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Nathaniel Hawthorne e “La lettera scarlatta”

 

Nathaniel Hawthorne e “La lettera scarlatta”La lettera scarlatta o The scarlet letter, è un romanzo redatto dallo scrittore americano Nathaniel Hawthorne, e pubblicato nel 1850.

Ambientato nel New England del XVII secolo, racconta la storia di Hester Prynne, che dopo aver commesso adulterio, resta incinta di Pearl, una bimba di cui si rifiuta di rivelare il padre. Il libro si apre con questa donna, che in seguito al processo organizzato contro di lei, è costretta a portare sul petto una A scarlatta, simbolo del peccato commesso, venendo così sbeffeggiata da tutta la comunità, decisamente contraria al perdono e alla comprensione. In un secondo momento, il lettore viene a scoprire, che l’amante di Hester è il giovane reverendo Dimmesdale, eccellente predicatore nonché uno degli uomini più rispettati e venerati della città.

Da tutto ciò, si deduce che se l’adultera tace, lo fa solo per amore del religioso, troppo codardo per confessare ai fedeli il suo crimine. Successivamente, entrerà in scena il marito di Hester, ritornato da una lunga permanenza tra gli indiani, il quale indagherà sull'identità dell’amante della moglie, attraverso il falso nome di Roger Chillingworth.

Morale della favola: l’uomo intuirà chi è il padre di Pearl, gli farà una sorta di stregoneria pagana pellerossa sulla pelle, e il reverendo Dimmesdale morirà. Infine, molti anni dopo, Hester verrà sepolta nella tomba accanto a quella dell'amato.

 

Nathaniel Hawthorne (Salem, 4 luglio 1804 – Plymouth, 19 maggio 1864), si dedicò ai generi letterari del romanzo e del racconto, ai quali deve il suo successo. È considerato, assieme ad Edgar Allan Poe, Herman Melville e Mark Twain, il più importante narratore statunitense dell'Ottocento. Tra le sue opere maggiori, sono da ricordare “La lettera scarlatta”, già citata, “La casa dei sette abbaini” (1851), The Blithedale Romance (1852), e “Il fauno di marmo” (1860). Sposato con l’illustratrice Sophia Peabody (1809-1871), ebbe tre figli: Una (1844-1877), Julian (1846-1934), e Rose (1851-1926). Una soffriva di una malattia mentale e morì giovane. Julian fu scrittore anche lui di romanzi e racconti, scrivendo pure una biografia sul padre e sulla famiglia. Rose divenne suora domenicana, fondando l’ordine delle Dominican Sisters of Hawthorne, per l’assistenza delle vittime di mali incurabili. Infine, Nathaniel Hawthorne morì nel sonno durante una gita alle White Mountains, e fu sepolto nello Sleepy Hollow Cemetery, Concord, Massachusetts.

 

Tra le sue raccolte di racconti sono invece da annoverare “Mosses from an Old Manse”, in due edizioni: 1846 e 1854, anche queste con "prefazione" dell'autore, “The Snow-Image”, “Other Twice-told Tales” (1852) e due libri di miti e storie per bambini: “A Wonder Book for Girls and Boys” (1852) e “Tanglewood Tales” (1853). Infine, tra i racconti più conosciuti abbiamo “Ethan Brand” (1850), storia di un fornaciaio che parte alla ricerca del Peccato Imperdonabile, e finisce per commetterlo, “The Birth-Mark” (1843), vicenda di un giovane medico che tenta di eliminare una voglia dal volto di sua moglie, ma l’operazione le risulta fatale, “La figlia di Rappaccini” (1844), “Maggiore Molineux” (1832), “Il velo nero del pastore” (1836), e “Il giovane buon Brown” (1835). “Il libro delle meraviglie” (1852) e “I racconti di Tanglewood” (1853) sono invece versioni dei miti greci per ragazzi. Ricordiamo ancora il volume di racconti “La statua di neve e altri racconti”, e il romanzo incompiuto “Septimius Felton”.