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Il visto per Lavorare in USA

La storia di Renata

Preparazione visti

Abbiamo passato 3 mesi a raccogliere tutti i documenti necessari per la richiesta dei visti. Sì, 3 mesi!!! Hanno voluto TUTTI i documenti: io sono divorziata da 12 anni eppure hanno voluto tutta la documentazione relativa al divorzio e l'attuale residenza e telefono del mio ex-marito.
Finalmente la raccolta dei dati si conclude e verso fine settembre i documenti vengono spediti al Consolato Americano in Italia. Per fortuna ci siamo affidati ad uno studio legale specializzato altrimenti non so proprio quanto avremmo impiegato e SE saremmo riusciti ad avere tutta la documentazione necessaria senza dimenticare nulla... Una volta che la documentazione è stata consegnata ci hanno detto che entro 3-5 settimane ci avrebbero chiamati per il colloquio, o intervista come la chiamano loro. E quel giorno è arrivato... un giorno di Novembre.


Intervista per il visto

Il giorno dell'intervista ci si deve presentare in ambasciata con: fotografia per passaporto, ricevuta del pagamento alla BNL dell'importo indicato relativo al tipo di visto che si richiede, Stato di Famiglia, estratto conto bancario recente e ogni possibile documento che dimostri che si possiede ancora casa in Italia e che non c'è intenzione di emigrare negli Stati Uniti. Questo è molto importante per loro.

 

Ecco come è andata.
Il mio compagno ed io avevamo appuntamento in giorni differenti. Anche i visti sono differenti perché non siamo sposati. Lui ha fatto l’intervista il venerdì: 5 minuti! E il lunedì pomeriggio il visto era pronto alla filiale della MBE associata. Io avevo appuntamento il mercoledì alle 9.50 ma alle 9 ero già lì davanti.
Un militare chiamava per nome da un elenco che aveva in mano. Appena ha chiamato il mio nome ho fatto vedere il passaporto, mi ha fatto passare e mi sono messa in attesa davanti ad una porta. Quando sono entrata 2 guardie mi hanno accolta chiedendomi di consegnare il cellulare, spento, e ogni dispositivo di registrazione. Mi hanno dato un numeretto da riconsegnare all'uscita per riavere il mio cellulare.
Ho tolto la borsa che hanno fatto passare sotto i raggi. Hanno visto delle cuffiette e ho detto che erano del cellulare e che non avevo altri dispositivi. Ho ripreso la mia borsa e sono entrata in una sala d'attesa. Avevo parecchie persone davanti. Alla chiamata del mio nome mi presento ad uno sportello dove una signora mi chiede: Stato di Famiglia, ricevuta del pagamento alla BNL e passaporto.
Consegno tutto e mi prende le impronte digitali. Mi chiede le ragioni della mia richiesta di visto e poi mi dice di andare nella sala accanto e aspettare che mi chiamino. Aspetto. Mi chiama una signora (parla in inglese!) che mi chiede perché voglio andare negli USA. Spiego le motivazioni ossia che il mio compagno deve recarsi per lavoro con un visto E2. Mi chiede se intendo emigrare definitivamente negli USA ma io dico assolutamente no perché ho ancora qui i genitori, i fratelli e gli amici. Controlla la mia documentazione e faccio presente che il mio compagno e i miei figli hanno già ottenuto il visto E2.
La signora si ricorda del mio compagno. Mi dice che l'indomani dopo le 17.30 avrei trovato il mio passaporto presso la filiale MBE e che non DOVREBBERO esserci ostacoli. Io faccio presente alla signora che il mio compagno e i miei figli sarebbero partiti l'indomani avendo già il visto (il mio compagno non poteva assolutamente ritardare il rientro in ufficio) allora la signora, gentilmente, segnala una procedura d'urgenza e mi dice di provare dopo le 16.30 di quello stesso giorno.

 

Mi presento all'MBE e trovo il mio bellissimo visto!!!!!!!

 

Quindi tutto perfettamente liscio nonostante le 1000 preoccupazioni. A onor del vero vi dico che aver ottenuto il visto non è una garanzia di accesso agli USA: una volta scesi dall'aereo bisogna ancora passare l'immigrazione dove il funzionario può ancora decidere di non accettarvi... L'indomani siamo partiti TUTTI INSIEME alla volta degli USA.

 

INFORMAZIONE MOLTO IMPORTANTE PER IL VISTO DI LAVORO NEGLI USA:

 

  • GARANTIRE CHE NON CI SI VUOLE TRASFERIRE LA' PER SEMPRE E' FONDAMENTALE!!! AVERE UNO SPONSOR NEGLI USA E' NECESSARIO. Senza lo sponsor non c’è possibilità di venire a lavorare negli USA: devono essere loro a chiamare e a dimostrare che nessun altro negli USA può fare il tuo stesso lavoro. 
  • Se ottenete un visto di lavoro per gli USA ricordatevi che NON potete cambiare compagnia né città di lavoro. Il visto l'avete ottenuto/SUDATO per lavorare in QUELLA compagnia e in QUELLA città (a meno che non si tratti di consulenze ma sarete comunque SEMPRE LEGATI alla sede della compagnia che ha sponsorizzato il vostro visto). Se trovate un altro lavoro o non vi piace la città in cui vivete, sappiate che DOVRETE licenziarvi e tornare in Italia. E da lì cercare un nuovo sponsor, una nuova città e ricominciare le trafile. SENZA ALCUNA garanzia di riuscire. Anzi... con scarse possibilità di riottenere un nuovo visto. Quindi, prima di buttarvi e di decidere: “voglio vivere in quella città”, siate certi di riuscire davvero a viverci. Noi siamo stati 6 settimane vicino a Los Angeles per scoprire che non avremmo voluto viverci. Poi abbiamo passato l'estate qui e abbiamo capito che da qui non volevamo andarcene. Se potete PRIMA PROVATE A VIVERE UN PO' NELLA CITTA' CHE TANTO SOGNATE! 

Una volta atterrati abbiamo fatto una luuuuuuunga coda allo sportello dell’immigrazione. Non finiva più! Finalmente arriva il nostro turno. Domande di routine: perché il visto? Chi vi sponsorizza... etc etc etc. OK! TIMBRO E... VIAAAAAAAAA... VERSO LA NOSTRA NUOVA CITTA’!