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Charleston: guida di viaggio

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Charleston, l’intramontabile accoglienza del sud

Sono poche le città del sud che sono state capaci di resistere a quel cataclisma continuo di eventi che la storia ha loro riservato, a partire dalla Guerra di Secessione (o meno prosaicamente Civil War, come la chiamano gli americani). La mia preferita fra queste rare perle rimaste in vita e soprattutto capaci di mantenere intatto il loro carattere e il loro fascino è sicuramente Charleston, in South Carolina.

Marco Scandali

Charleston, informazioni utili

Charleston dispone di un proprio aeroporto internazionale posto davvero vicino alla città che si raggiunge con circa 25-30 minuti di automobile: si può volare su charleston da moltissime destinazioni americane e canadesi. In alternativa si possono utilizzare gli aeroporti di Savannah, Charlotte o Atlanta (tra i più trafficati del mondo).

Se invece si arriva via auto l’arteria di grande comunicazione più vicina è la famigerata I-95, una strada che può rivelarsi un incubo peggiore della Salerno Reggio Calabria se percorsa nel giorno sbagliato: collega infatti tutte le grandi città della East Coast con la Florida, per cui è facile immaginarsi il volume di traffico il 23 dicembre o il giorno di inizio dello Spring Break (l’equivalente delle nostre vacanze di Pasqua, e periodo tradizionalmente deputato alla gita nel Sud)…..

Il periodo migliore per visitare Charlotte è quello primaverile, quando le piantagioni sono in  fiore e non si soffre il caldo umido e opprimente tipico dell’estate di questa zona dell’America.

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Visitare Charleston

Charleston è stata fondata nel lontano 1670, e così chiamata in onore del Sovrano inglese di quel tempo. Non ebbe una vita facile all’inizio vista la sua splendida posizione, all’interno di una splendida baia, che la rendeva particolarmente invitante per spagnoli e francesi, che contestavano il diritto inglese di fondare colonie in quella zona, e anche per i pirati fra cui il celebre Barbanera, personaggio reale che aveva la sua base nelle Outer Banks, appena più a nord, senza contare i vani tentativi dei nativi di ricacciare a mare l’invasore. Riuscì a sopravvivere e a fiorire, diventando uno dei centri di smistamento degli schiavi più importanti degli Stati Uniti.

Oggi passeggiare per Charleston significa ripercorrere questo passato glorioso. L’elegante King Street, antesignana delle Main Street che sarebbero divenute poi un’icona tutta americana, pullula di negozi eleganti e di antiquari oltre ad offrire l’occasione di un tuffo nel passato coloniale più vero. Bisogna passeggiare con calma e cercare lo scorcio, la veduta, l’attimo fuggente per la foto perfetta, il dettaglio che ci fa comprendere com il glorioso passato aleggi ancora sulla città, mai dissipato dal sole potente del South Carolina.

E forse ancora più rappresentativo del trionfale passato della città sono le ville coloniali che ancora sorgono maestose in città, come la Edmonton-Alston House. Non è difficile trovarle, e molte sono tutt’oggi visibili a patto di rispettare gli orari imposti dai loro proprietari, ma anche semplicemente ammirarle dall’esterno perfettamente restaurate nei loro colori tenui rimane un ricordo indelebile.

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Ma la vera apoteosi per gli amanti di questo genere si ha vistando una delle tante piantagioni storiche che ancora sorgono nei dintorni della città. La più scenografica? Sicuramente Middleton Place, una piccola Versailles in miniatura con un giardino incantato che si appoggia alle placide acque del fiume Ashley e delizia i visitatori con i suoi panorami fiabeschi. Poco più lontano sorge Drayton Hall, ancora più antica.

Magnolia Plantation, infine, è considerato il più bel giardino d’America, e forse il magniloquente titolo non è gli è stato assegnato per sbaglio. Passeggiare per i suoi viali alberati significa ritrovarsi nel mezzo dello scenario di una fiaba Disney, con i personaggi fantastici che ci aspettano per accompagnarci nei luoghi della nostra immaginazione che diventano realtà.

Tornando alla realtà e quindi alla città, una passeggiata rilassante sul waterfront permette di di godere di uno dei panorami più rilassanti d’America. In lontananza si vedono le navi della US Navy all’ancora al Patriots Point, dove queste signore dei mari sono ormai ancorate per l’eternità ma sempre pronte ad offrire ai visitatori il proprio patrimonio di esperienze acquisite nei mari di tutto il mondo.

La visita a Charleston non può dirsi conclusa se non si compie anche un pellegrinaggio ai suoi forti storici, controllati e mantenuti dal National Park Service al pari di tutti i santuari naturali americani. Fort Sumter, proprio al centro della baia e raggiungibile solo via barca, è il luogo dove furono sparati i primi colpi d’artiglieria della Guerra di Secessione e rappresenta quindi, sopratutto per le persone nate al sud, una sorta di Mecca da visitare almeno una volta nella vita. Fort Moultrie, invece, fu teatro di un epico scontro della Guerra di Indipendenza contro l’Inghilterra, circa 90 anni prima dell’episodio di Fort Sumter.

L’America è grande ma la sua storia è stata scritta in pochi posti eletti a memoria perenne, e Charleston è uno di questi.

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Responsabile Contenuti

Andrea

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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