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Memphis (Tennessee) cosa vedere e visitare: guida di viaggio

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Musica, gli afro-americani, il fiume Mississippi, o meglio ……… rock’n roll, soul & blues, poi lo schiavismo, i diritti civili e l’industria del cotone, ed ancora il grande fiume, ”The Old Man River”, “Father of Waters o “The Great Muddy”.  Ecco cosa mi balza in mente quando penso a Memphis, ma questa città ha altro da offrire… andiamo subito a scoprirla!

Geografia di Memphis

È la città più grande ad ovest del Tennessee, nel sud degli Stati Uniti, vicino al confine con gli stati dell’Arkansas e del Mississippi, lungo l’omonimo fiume.

Storia di Memphis

La città è stata fondata il 22 maggio 1819 su un terreno di proprietà di John Overton, James Winchester ed Andrew Jackson (futuro 7° presidente americano) che la battezzarono con il nome dell’antica capitale egiziana.

Nel periodo chiamato antebellum (tardo 18° secolo – 1861, anno d’inizio della guerra civile) la maggior parte degli schiavi africani lavorava nelle piantagioni, in particolare di cotone. Memphis ne era una grande produttrice, infatti Front Street, davanti al fiume, fu soprannominata Cotton Row e in questa strada si svilupparono molte attività legate a questa fibra, che veniva poi trasportata principalmente per via fluviale.

Memphis ha svolto un ruolo importante nel movimento per i diritti civili americani e a tal proposito si ricorda l’assassinio di Martin Luther King Junior il 4 aprile del 1968.

Clima di Memphis

L’estate, calda e umida, inizia già in maggio ma raramente si registrano picchi di temperatura eccessivamente elevati. In questa stagione gli acquazzoni sono frequenti ma solitamente di breve durata. La media giornaliera in primavera si aggira sui 15°- 23°.

L’autunno non è molto afoso con temperature che scendono gradualmente rimanendo sempre miti. L’inverno è freddo ma non rigidissimo e sporadicamente nevica. Nelle ore del giorno è raro scendere sotto lo zero. Le precipitazioni sono presenti tutto l’anno.

Qual è il periodo migliore per un viaggio?

Partiamo col dire che non esiste un vero e proprio periodo sconsigliato; se dovessi indicare un buon momento per partire direi la fine dell’estate o gli inizi dell’autunno, dalla seconda metà di Agosto fino alla fine di Ottobre.

downtown memphis

Come arrivare a Memphis

Aereo

L’aeroporto di Memphis non effettua collegamenti diretti con l’Europa perciò se non volete fare uno scalo in America potete optare per Atlanta o New Orleans a circa 5h30. In aerostazione è possibile noleggiare un automezzo.

Auto

La I-40 collega Barstow, California a Wilmington, North Carolina e il tratto fra Memphis e Nashville è denominato Music Highway. La I-55 dalla Louisiana arriva in Illinois attraversando anche New Orleans, St.Louis e Chicago. La I-240 è una circonvallazione interna che serve le aree del downtown, midtown, abbraccia Memphis ad ovest, sud, est per poi chiudere il loop con un tratto di I-40 a nord.

soto bridge mississipi
Il ponte Hernando de Soto attraversa il fiume Mississipi: attraversandolo lascerete l’Arkansas ed entrerete in Tennessee

Treno

La Central Station è il punto di ritrovo dei treni a lungo raggio della compagnia Amtrak e della MATA (Memphis Area Transit Authority) che fornisce servizio di autobus e tram con 13 fermate centrali.

Autobus di linea

Presso l’Airways Transit Center si trovano gli autobus a lungo raggio della Greyhound.

Trasporti e mezzi pubblici a Memphis

In città non mancano taxi e bike sharing (noleggio a ore di biciclette. Varie sono le location dove prenderle e riconsegnarle).

Se a Memphis avete bisogno di una macchina a noleggio al di fuori dell’aeroporto, potete scegliere fra le compagnie Avis, Alamo, Enterprise e Thrifty in Winchester Road.

Cosa Vedere a Memphis

Memphis è universalmente nota per i suoi legami con la musica e per questo gli appellativi “Home of the Blues” e “Birthplace of Rock and Roll” le calzano a pennello.

Beale Street

È la strada più famosa del downtown con edifici di fine 19° secolo e 20° che ospitano locali di musica e ristoranti fra cui l’Hard Rock Cafe’. Non mancano negozi, anche di souvenir, e un’icona locale: A.Schwab’s Dry Goods Store, l’unico esercizio commerciale originale di questa strada che vende di tutto con il motto “se non lo trovi qui probabilmente è meglio stare senza”.

La Walk of Fame è una successione di note in ottone incise sul marciapiede che riporta il nome di artisti che hanno portato la musica di Memphis e Beale Street nel mondo. Il Memphis Rock’n Soul Museum (191 Beale St) racconta la storia di coloro che crearono quella musica, dalle prime origini rurali fino al successo urbano.

Beale Street Memphis

Accanto al museo si trova il FedEx Forum (191 Beale St), un’arena multiuso dove si esibiscono anche i Grizzlies dell’NBA.

La Whiters Collection Museum & Gallery (333 Beale St) espone fotografie in bianco e nero di Ernest Withers, un afro-americano di Memphis che attraverso i suoi scatti ha raccontato momenti legati ai diritti civili, ma anche di artisti legati al blues e al jazz. Beale Street Baptist Church, la prima chiesa per gente di colore in città, non è solo un luogo di culto ma ha dato rifugio agli schiavi e fu la sede del giornale afro-americano “The Memphis Free Speech”.

Continuando nel downtown s’incontrano altri musei legati alla musica. Il Blues Hall of Fame (421 S Main St, Memphis) onora coloro che si sono esibiti, hanno registrato e documentato il blues. Nelle sale si trovano schermi interattivi, si ascolta musica, guardano video e memorabilia.

Attraverso video, mostre interattive e memorabilia il Memphis Music Hall of Fame (126 S 2nd St, Memphis) onora i musicisti di questa città per tutto ciò che hanno realizzato.

Per conoscere alcuni aspetti della storia cittadina ecco due specifici musei. Il National Civil Rights Museum (450 Mulberry St) ripercorre la storia del movimento per i diritti civili negli States dal tempo degli schiavi fino alla morte di M.L.King. Il museo è costruito intorno a quello che un tempo era il Lorraine Motel dove Martin Luther King venne assassinato. Ora l’albergo è parte del complesso museale.

The Cotton Museum (65 Union Ave) racconta la storia dell’industria cotoniera mettendo in risalto l’impatto sulla vita quotidiana, lo sviluppo economico di alcune zone degli States, la cultura e l’arte attraverso mostre, ricerca e programmi educativi. La città ha ancora un’industria cotoniera ma non ai livelli del passato.

Memphis Pyramid

1 Bass Pro Dr

Questo edificio piramidale che spicca per la forma e per i suoi 98 metri d’altezza, è localizzato sulla sponda del “grande fiume”. Originariamente era un’arena per spettacoli e concerti ma dal 2015 ospita il grande negozio della catena Bass Pro Shop specializzata in articoli per la vita all’aria aperta. Qui troviamo anche un hotel, un ristorante, piste da bowling e un osservatorio.

Memphis City Arena piramide

Spostandosi dal quartiere centrale (downtown) s’incontrano altri punti d’interesse fra cui spicca la residenza di Elvis Presley (1034 Audubon Dr).

Dal downtown, tramite Island Drive, si raggiunge in pochi minuti Mud Island con il museo che narra la storia del Mississippi, una grande sala concerti e la copia di un battello a vapore. Di piacevole impatto i cinque isolati esterni all’edificio che riproducono il “grande fiume” e lo skyline cittadino.

Se amate la musica, il giro dei musei legato ad essa continua allo Stax Museum of American Soul Music (926 E McLemore Ave) che racconta la nascita di questo genere musicale che affonda le radici nel gospel/rhythm’n’blues del sud. Sono presenti strumenti musicali, si entra nella Hall of Records e si fanno quattro salti al Dance Floor.

The Slave Haven Underground Railroad Museum

826 N 2nd St, Memphis

Non poteva mancare un museo dedicato alla forte presenza di popolazione di colore con tutto quello che comportava soprattutto prima dell’abolizione della schiavitù. E’ presso la Burkle Estate, in un edificio “antebellum”, con arredi del 19° secolo che vengono messe in mostra i diversi aspetti del periodo della schiavitù nell’area di Memphis. Quest’abitazione era considerata un “Underground Railroad”, una rete sotterranea di anfratti da cui gli schiavi cercavano la libertà verso gli stati del nord America.

Tom Lee Park

È un’area verde che si sviluppa con un camminamento parallelo al fiume Mississippi e la vista dello skyline cittadino. In questo parco, lungo 1.6 chilometri e largo 120 metri, si svolgono tanti eventi, uno legato al barbeque. Qui si trova una statua dedicata a Tom Lee, l’eroe afro-americano che ha salvato tante vite umane lungo il fiume nel 1925. In suo onore i membri del Memphis Engineers Club (alcuni dei quali erano sul battello che stava affondando) raccolsero soldi sufficienti per poter acquistare una casa per Tom Lee e sua moglie.

Tom Lee Park memphis

Overton Park

All’interno di questo parco segnalo vari punti d’interesse:

  • Lo zoo con oltre 500 specie, ad esempio alci, puma, fenicotteri, pinguini, aquile calve, leoni marini, panda (rossi e giganti) ed orsi (polari, neri, grizzly). All’interno sono presenti attrazioni (alcune a pagamento e stagionali) come un giro in tram, un treno in miniatura, un’area giochi per bambini, una pista di pattinaggio e una giostra. I più coraggiosi possono cimentarsi in groppa ad un cammello e dare da mangiare a una giraffa.
  • Il Memphis Brooks Museum of Art, il più antico e grande museo d’arte del Tennessee, situato in un edificio in stile Beaux Art, che ospita collezioni di varie epoche includendo opere del calibro di Pisarro e Renoir senza tralasciare artisti americani. Oltre a dipinti, si ammirano sculture, disegni, fotografie ed arte decorativa. L’edificio ospita corsi d’arte, una biblioteca e un auditorium.
  • Vicino al museo ha sede il Memphis College of Art.
  • Il Rainbow Lake con il suo piacevole camminamento nel verde.
  • L’Old Forest Arboretum con i suoi sentieri immersi nella natura.
  • Il Levitt Theater, un anfiteatro all’aperto. Il 30 luglio 1954 Elvis Presley ha tenuto qui il suo primo concerto remunerato.
  • Memoriali di personaggi locali, di veterani di Memphis e della contea.
  • Un campo da golf a 9 buche.
  • aree per pic-nic.

Botanic Garden Memphis

750 Cherry Rd

Situato presso l’Audubon Park, sfoggia molti tipi di piante fra cui pini bianchi americani, aceri giapponesi, erbe aromatiche, cactus, rose, iris, azalee, camelie e narcisi. Fra i vari giardini c’è anche quello giapponese, impreziosito da un ponte rosso che attraversa un lago, dove crescono piante native e vivono tartarughe, oche canadesi e koi, un tipo di carpa. È una location popolare che viene utilizzata anche per eventi privati. Una sezione dei giardini botanici è stata pensata per i bambini, per metterli a contatto con la natura in modo divertente.

Dixon Gallery and Gardens

4339 Park Ave

Presso questo edificio si ammirano opere d’arte di pittori impressionisti americani e francesi del calibro di Monet e Degas ma anche porcellane tedesche del 18° secolo, francesi e inglesi dei secoli 18° e 19°, considerate fra le più raffinate. Meritano una visita anche i giardini “all’inglese” con piante, fiori, una fontana e sculture classiche.

Pink Palace Museum and Planetarium / Pink Palace Mansion

È un concentrato di cose interessanti e curiose: un museo di scienza e storia locale con un planetario, un teatro 3D e il Nature Center. Si spazia dall’archeologia (con fossili e manufatti precolombiani) alla natura e alla chimica. Ci sono mostre permanenti sul cotone, la musica e la popolazione afro-americana. L’edificio è una villa georgiana dai muri esterni rosati, con alle spalle la complicata storia del proprietario fondatore dei supermercati Piggly Wiggly (ce n’è una replica all’interno). I tre murales della lobby commemorano la scoperta del fiume Mississippi a Memphis da parte dello spagnolo Hernando De Soto e dei suoi uomini e l’incontro con i nativi. Ma la cosa forse più interessante è l’originale circo meccanizzato in miniatura Clyde Parke Circus.

Graceland

 Elvis Presley Blvd, Memphis

È l’edificio più famoso di Memphis e la seconda casa più visitata dopo la White House. Si tratta di una villa in stile colonial revival, un tempo proprietà della star Elvis Presley ed ora della figlia. Il nome della dimora trae origine da Grace Toof, la zia del primo proprietario. La cancellata con ante in tema musicale, il muro di cinta, il susseguirsi di dediche e firme di fan e visitatori sul muro di cinta danno il benvenuto. Un vialetto nel verde conduce alla villa che si può visitare con tour indipendenti o guidati. Fra le tante cose all’interno si trovano un pianoforte, un tavolo da biliardo e una grande parete che accoglie i premi vinti da Elvis.

graceland memphis

Particolare è la stanza con arredi in tema “giungla” denominata appunto Jungle Room. Esternamente c’è una piscina che viene curata con estrema attenzione per conservare l’aspetto originale. Forse non tutti sanno che Elvis è nato nel 1935 ma non a Memphis; la sua casa natale è a Tupelo in Mississippi, ora diventata un museo a lui dedicato. Poi con i genitori si trasferì a Memphis nel 1948 e proprio qui, nella sua residenza, è morto e il luogo della sua sepoltura è il Meditation Garden nella proprietà.

A meno di dieci minuti, si può assistere alla suggestiva messa con coro gospel alla chiesetta Full Gospel Tabernacle.