myusa.it
guida viaggio santa fe
dove sei: Home » Guide USA » Santa Fe

Santa Fe, New Mexico: guida ed informazioni di viaggio

Torna alle Guide USA 

Santa Fe nel New Mexico è davvero una città adorabile, quasi un museo a cielo aperto dedicato alla dominazione spagnola di queste zone degli Stati uniti (la città è stato fondata nel 1610) e dove gli influssi della cultura dei nativi è comunque ancora forte. E’ una piccola cittadina, veramente a misura d’uomo, che merita una visita per meravigliarsi di quante storie e culture diverse convivano negli Stati Uniti.

Informazioni utili

Per raggiungere Santa Fe si può utilizzare l’aeroporto di Albuquerque, che dista circa 100 km percorrendo la I-25. Anche chi arriva da nord, dalla lontana Denver, deve percorrere la I-25.
Santa Fe gode di una invidiabile posizione leggermente rialzata, grazie alla quale le temperature estive non sono torride ma gradevoli. Questo, unito agli inverni non rigidi vista la latitudine del luogo, rende Santa Fe visitabile senza problemi o senza la necessità di particolari precauzioni durante tutto l’anno.

A passeggio per Santa Fe

Il primo impatto con il pittoresco e piccolo centro storico della città è quasi sconvolgente. Siamo davvero negli Stati Uniti? Dove sono gli immancabili SUV che rappresentano una costante in queste zone d’America, al punto che in molte città le strisce dei parcheggi pubblici sono tracciate a loro dimensione e non della mia Ford Focus?

santa fe guida

Per la prima volta da quando sono negli Stati Uniti sento distintamente il suono delle campane che chiamano i fedeli cattolici alla preghiera, una suono cui in Italia non si presta più caso ma che qua assume un significato particolare perché non l’avevo mai sentito. E’ una delle tante contraddizioni degli Stati Uniti, che ricordano sulle banconote da 1 dollaro che il popolo americano ha fiducia in Dio (“In God we trust”) ma che chiamano le vacanze di Natale “Winter Break” per non offendere nessuno. E poi….quale Dio?
A Santa Fe questa domanda non si pone: la religione cattolica non si discute. Infatti dovunque appaiono i simboli della cultura religiosa latino americana, fatta di immagini colorate e appariscenti, e una delle chiese principali è dedicata a san Francesco d’Assisi, da visitare per vedere la stupefacente scala a chiocciola.

E’ bello passeggiare nel centro storico da dove, a un certo punto, potrebbero saltare fuori Zorro e il sergente Garcia impegnati i un duello all’ultimo sangue il cui esito sarebbe comunque scontato. Molti palazzi antichi sono costruiti in “adobe”, costruiti utilizzando mattoni di fango, paglia e sabbia cotti al sole, lo stesso materiale con cui venivano costruiti i pueblo medievali. Niente grattacieli a Santa Fe, ma tantissimi esempi di cultura coloniale spagnola fatta di costruzioni basse e balconi in ferro battuto. I colori dominanti sono il marrone e il giallo ocra.
Io non ho visitato il Museum of Indian Art and Culture (che espone collezioni storiche degli antichi nativi, parenti di coloro che hanno costruito i famosi Pueblo del New Mexico) o il Palazzo del Governatore dedicato alla storia della città, ho preferito camminare e camminare in ogni vicolo alla scoperta degli angoli più pittoreschi di questa città. E’ tutto colorato, vivace, allegro, sia che si entri in una delle tante gallerie d’arte sia che ci si aggiri intorno a un banchetto di strada. Ceramiche colorate con immagini religiose o con sorridenti soli antropomorfi si mescolano a cesti di peperoncino che ispirano timore in coloro che, come me, hanno già provato in passato la cucina messicana e sanno bene di che cosa essa possa essere capace!!!

santa fe viaggio

L’atmosfera è resa ancora più surreale dalla lingua, che qua non è l’americano ma è lo spagnolo che domina incontrastato sulle insegne dei negozi e nei dialoghi delle persone. Ovviamente anche la fisionomia degli abitanti della zona è diversa da quella cui sono abituato: niente capelli biondi e baffi pronunciati in questa zona d’America, ma tratti latini che mi consentono di mimetizzarmi fra i locali, che capisco immediatamente essere estremamente gentili, ospitali e soprattutto caldi, come sono tutti i latini.

Anche la cena si rivela un piacevole break dalla routine fatta di hamburger, bistecche, patate fritte e insalate da 2000 calorie minimo. Ci viene consigliato di trascorrere la serata da Tomasita’s, un vecchio ristorante che offre cucina tipica messicana. E’ necessaria la macchina perché il ristorante si trova al deposito ferroviario, non frequentato da turisti, ma dopotutto si può stare senza macchina qua?? Scegliamo il pollo per la nostra cena, ovviamente dopo avere chiesto accuratamente quanto sia piccante il piatto, e riconosciamo subito la differenza rispetto alla cucina cui siamo abituati: la carne è cotta nell’olio d’oliva, niente burro. Finalmente, il fegato e l’apparato digerente tutto ringraziano!! E ci gustiamo anche l’atmosfera: i latini non sono abituati a parlare in maniera sommessa, e si sente chiaramente che qua il brusio non è di casa. E noi ci adattiamo volentieri!

A chi passa da queste zone, magari attratti dai celebri Lavorato di Los Alamos che non sono troppo distanti dalla città, consiglio vivamente di fermarsi e immergersi nell’America parallela di Santa Fe.

Marco Scandali

La mappa di Santa Fe

Loading
Centra mappa
Traffico
In bicicletta
Trasporti
La mia posizione
Google MapsOttieni i Percorsi

2 commenti

  • ciao ragazzi, complimenti vivissimi per il sito. sto oraganizzando il mio road trip di laurea ( un mese da new york a los angeles via route 66, parchi e highway californiana). volevo un consiglio se visitare albuquerque o santa fè.
    Grazie mille

    • Ciao Giovanni! Grazie. Io forse andrei a Santa Fe… molto più piccola anche se è la capitale dek NM. Del New Mexico comunque sono belli i pueblo e la natura! Grande viaggio! Buon divertimento

Vuoi ricevere informazioni utili, sconti riservati e materiale super per pianificare i tuoi viaggi in USA? Iscriviti, odiamo lo spam quanto te!

Responsabile Contenuti

Andrea

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

Seguimi Su

Vuoi chiedere informazioni e consigli oppure raccontare il tuo viaggio in USA? Iscriviti al nostro gruppo privato su Facebook!

Vai al Gruppo Facebook!