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Walt Disney e il cinema d’animazione

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Il cinema d’animazione è nato ufficialmente grazie a Émile Reynaud, l’inventore del Theâtre optique, una macchina che proiettava su un telo, attraverso un gioco di specchi, figure disegnate su un rullo di carta. Gli sfondi davanti ai quali si muovevano le immagini venivano realizzati grazie ad una lanterna magica, e la prima proiezione avvenne nel 1892. All’inizio, le animazioni riguardavano il movimento di oggetti inanimati, come i film di trucchi di Georges Méliès, poi con l’impiego della procedura “fotogramma per fotogramma”, consistente nel far scorrere un fotogramma alla volta, davanti ad una macchina da presa posta in posizione verticale, si arrivò ad una più significativa modernità del cinema d’animazione. Artisti di un certo rilievo nel campo furono Winsor McCay(1871-1934), autore di fumetti, animatore e illustratore statunitense, famoso per aver realizzato importanti filmati come “L’affondamento del Lusitania” o “The Sinking of the Lusitania”, “Little Nemo” (1911), la serie di “Gertie il dinosauro” o “Gertie the Dinosaur”, dato dall’unione tra animazione e vaudeville, e Chuck Jones(1912-2002), colonna portante della Warner Bros e inventore di Wile E. Coyote, Pepé le Pew, Josemite Sam e Speedy Gonzales, la cui struttura dei suoi film è costituita da gag, attesa e momento comico.

Tra le tecniche del cinema d’animazione più utilizzate esistono “l’animazione stop motion” o in inglese “fermare il movimento”, dove di solito si fotografa l’oggetto da animare, gli si fa compiere un leggero movimento e si esegue un altro scatto, in cui la sequenza di scatti proiettata velocemente, rende bene l’idea di un movimento continuo, “l’animazione di silhouette”, che sfrutta l’uso di figure nere riprese di profilo e ritagliate solitamente su un foglio metallico, oppure su cartoncino o infine combinando metallo e cartoncino, che vengono sistemate su un piano di lavoro orizzontale e retroilluminato, per dare massima opacità al nero e luminosità ai fondali colorati, e riprese dall’alto, “l’animazione di plastilina” o “clay animation”, in cui la plastilina viene manipolata fino ad ottenere la posizione desiderata, scattando una foto del personaggio e proseguendo nella manipolazione per ottenere il movimento successivo e i “fogli di celluloide” o “cell animation”, sui quali si disegnano i singoli movimenti, per poi farli scorrere davanti ad una macchina da presa conferendo l’illusione di un movimento fluido e continuato.
I movimenti principali vengono disegnati dal key animator, i movimenti intermedi vengono realizzati dall’intercalatore e il colore è posto infine dall’inchiostratore. Infine, come ulteriore tecnica, esiste “l’animazione al computer”, che iniziò a diffondersi negli anni sessanta.

Pensandoci bene però, il cinema d’animazione non sarebbe stato così grande, senza l’estro creativo del celebre e talentuoso Walter Elias Disney, più noto come Walt Disney (Chicago, 5 dicembre 1901 – Burbank, 15 dicembre 1966), animatore, fumettista, imprenditore e cineasta statunitense, nonché produttore, regista, sceneggiatore e doppiatore di cinema d’animazione. Walt Disney ha inoltre creato Disneyland, primo meraviglioso parco dei divertimenti, e con i suoi collaboratori ha contribuito a dare vita a molti dei più famosi personaggi dei cartoni animati del mondo, come Topolino oMickey Mouse, suo alter ego. Considerato uno dei cineasti principali del XX secolo, è a tutti gli effetti il padre dei film d’animazione.
Topolino inizia a debuttare nei cortometraggi muti “Plane Crazy” e “The Gallopin’ Gaucho”, per poi recitare nel primo cartone animato sonoro sincronizzato intitolato “Steamboat Willie” datato 1928. Oltre a questo simpatico personaggio, arrivano anche Minnie Mouse o Minni e Bootleg Pete o Gambadilegno.

Altra serie nota è quella delle “Silly Symphonies” o “Allegre Sinfonie” (cartoni animati musicali), con “The Skeleton Dance”, ispirato al pezzo di Camille Saint-Saëns. Nel 1931, Topolino è presente in ben dodici film, tra cui “The Moose Hunt”, in compagnia del cane Pluto. Quanto alle Silly Symphonies, ne fanno ancora parte I tre porcellini del 1933, dove il porcellino saggio e coraggioso si scontra con il lupo cattivo. Nel 1932, Topolino è il personaggio più noto dei cartoni animati, mentre nel 1935, Mickey Mouse diventa a colori. Disney allora, crea velocemente altre serie che ruotano attorno ai personaggi di Paperino e Pluto. In seguito, nel 1937, è la volta di “Biancaneve e i sette nani”, primo lungometraggio animato in inglese e in Technicolor, che incassa più di otto milioni di dollari del tempo (pari a 98 milioni di dollari di oggi). Il successo di Biancaneve permette a Disney di costruire i Walt Disney Studios, che aprono il 24 dicembre 1939. Successivamente, vengono ultimati “Pinocchio” (1940), “Fantasia” (1940), “Dumbo” (1941) e “Bambi” (1942).
Alla fine degli anni quaranta, vengono prodotti lungometraggi come “Alice nel Paese delle Meraviglie” e “Le avventure di Peter Pan”, interrotto duranti gli anni della guerra. Gli studio iniziano a lavorare anche su “Cenerentola”, mentre nel 1950, “L’isola del tesoro” o “Treasure Island”, diventa il primo film d’azione interamente realizzato con la tecnica della live action, ed è seguito subito dopo da successi come “20.000 leghe sotto i mari” (in CinemaScope, 1954) e “Il cowboy con il velo da sposa” (1960). Durante la vita di Disney, verranno creati ancora i famosi “Lilli e il vagabondo” (in CinemaScope, 1955), “La carica dei 101” (1961) e “La bella addormentata nel bosco” (in Super Technirama 70mm, 1959), oltre a “La spada nella roccia” (1963). Disneyland, apre finalmente i battenti il 17 luglio 1955, diventando rapidamente un successo. In seguito, Disney ottiene i diritti del libro di Pamela Lyndon Travers, che narra la storia di una governante magica chiamata Mary Poppins.
La pellicola uscirà nel 1964, diventando il film di Disney più conosciuto ed apprezzato degli anni sessanta. Infine, Walt lascia i suoi personaggi e milioni di fan, per colpa di una brutta malattia e conseguente collasso cardiocircolatorio il 15 dicembre del 1966 alle 9.30 circa (ora locale), due settimane dopo il suo sessantacinquesimo compleanno. Nonostante ciò, quest’uomo straordinario vivrà per sempre attraverso i suoi inseparabili “amici animati”, che continueranno a far sorridere e divertire tutti i bambini del mondo.

Scritto da
Andrea Tobanelli

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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