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Graceland: viaggio nella dimora di Elvis Presley

Graceland, situata al numero 3734 del Boulevard Elvis Presley a Memphis, Stato del Tennessee, è stata l’immensa magione del re del rock and roll Elvis Presley, ed ora oltre ad essere diventata uno straordinario museo, visitato da fan provenienti da tutto il mondo, custodisce le spoglie mortali del carismatico cantante.

In origine però, Graceland era una fattoria appartenente al sig. Toof, ex caporedattore del giornale di Memphis, il Memphis Daily Appeal, che assunse poi quel nome in onore della figlia di Toof, Grace, che ereditò la fattoria alla morte del padre, mentre più avanti nel tempo, precisamente nel 1939, Ruth Moore, una delle nipoti di Grace, fece ricostruire la fattoria in stile coloniale, trasformandola nel luogo meraviglioso che è adesso. Nel 1957, ecco che fa la sua comparsa il grande Elvis, che decide di acquistare la casa per la cifra di 100 mila dollari. A Graceland, insieme a lui, vissero il padre Vernon e la madre Gladys, seguiti più tardi da Priscilla Beaulieu, futura moglie di Presley, che soggiornò a Graceland per cinque anni prima di sposarlo e diventare sua moglie. Dopo il loro matrimonio, svoltosi a Las Vegas il 1 maggio 1967, Priscilla stette ancora a Graceland per altri cinque anni, fino alla separazione da Elvis verificatasi nel 1972, mentre il 16 agosto del 1977, Graceland fu purtroppo protagonista della morte inspiegabile di Elvis, un attacco cardiaco al quale molte persone non hanno mai creduto.

Graceland è fatta di pietra calcarea e al suo interno vi sono 23 camere, otto stanze da letto e diversi bagni. Il patio di ingresso è caratterizzato da quattro colonne, mentre i lati del portico ospitano due grandi leoni in pietra. All’arrivo di Elvis, la residenza subì molte modifiche, come un muro di cinta atto a circondare la proprietà, un cancello in ferro battuto a tema musicale, una piscina, un campo da racquetball, una camera detta “Jungle Room”, con una cascata interna, adibita anche come studio di registrazione, la “stanza delle TV” collocata in cantina, dove spesso Elvis guardava anche tre televisori alla volta, con all’occorrenza un piccolo bar, la “sala dell’oro”, lungo corridoio dove sono esposti i dischi d’oro del cantante, la “stanza della musica” sistemata all’ingresso vicino al salotto e in aggiunta il “giardino della meditazione”, progettato e costruito dall’architetto Bernard Grenadier, dove sono sepolti lui, i genitori Gladys e Vernon e la nonna. Una piccola targa rimembra anche il fratello gemello di Elvis, Jesse Garon, morto alla nascita. A Graceland però, non è possibile entrare nella camera da letto di Elvis al piano superiore, nella suite principale e nel bagno dove la star fu trovata priva di vita. Infine, Graceland è visitabile dal 7 giugno 1982.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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