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9/11 Ground Zero Museum, una visita veloce al luogo della memoria

Dal 21 maggio 2014 è aperto ufficialmente al pubblico il 9/11 Ground Zero Museum, inaugurato il 15 maggio 2014 dal Presidente degli Stati Uniti Barak Obama. L’apertura di questo museo ha generato non poche polemiche negli USA. Qualcuno, infatti, ha trovato strano costruire una sorta di parco a tema destinato ai turisti su una tragedia che rimarrà come un ferita aperta nella storia del mondo, non solo di quella americana.
Il costo del biglietto è di 23$. Il memoriale sorge di fianco alla Freedom Tower, il grattacielo che ha sostituito le Torri Gemelle. Si sviluppa quasi totalmente nel sottosuolo, proprio per rappresentare la discesa verso gli inferi della sofferenza e l’oscurità del dolore. Il percorso attraverso ciò che resta di quelle ore di terrore è accompagnato da un sonoro fatto di urla, grida, rumori, voci. Rappresenta una vera novità da questo punto di vista rispetto ai normali percorsi museali dedicati alle tragedie dell’umanità. Attiguo al museo, un deposito interrato conserva 14.000 resti delle vittime.ì

In superficie si entra attraverso un’enorme cupola di vetro sotto cui si innalzano le travi d’acciaio recuperate dalle macerie dei due grattacieli colpiti, alte più di 20 metri. Da qui si scende verso la base in granito delle fondamenta su cui si ergevano le Twin Towers. La discesa si articola in parte in scale mobili e in parte in scale di cemento armato grezze per oltre 10 metri di profondità, seguendo il tracciato della rampa che fu scavata dai soccorritori per recuperare le vittime sepolte dalle macerie. Intorno scorrono le immagini video di quelle ore di tragedia. In fondo si apre la galleria dedicata alle vittime dell’attentato: 2977 ritratti a cui si aggiungono i 6 delle vittime dell’attentato del 1993 avvenuto alla base delle Torri Gemelle sempre ad opera di un gruppo di terroristi islamici.

Dal museo è possibile affacciarsi sulle piscine rettangolari (Reflecting pools) circondate da cascate, le quali rappresentano il vero e proprio monumento alle vittime di Ground Zero. Mentre le “piscine riflettenti” sono da attribuire all’architetto israeliano Michael Arad, il progetto dell’intero museo è di Daniel Libeskind. Direttrice del 9/11 Ground Zero Museum è Alice Greenwald, già curatrice del museo dell’Olocausto di Washington. Durante il percorso è possibile rivivere tutti i momenti di quelle orribili ore: le ultime chiamate delle vittime ai familiari, le grida di aiuto, le telefonate di richiesta di soccorso. Sono state ricostruite tutte le fasi dell’attentato del 2001. L’impatto emotivo è forte e a tratti persino violento. Chi vorrà visitare questo museo non potrà farlo a cuor leggero e non rimarrà indifferente ai suoni e alle immagini.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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