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Il Brooklyn Bridge: informazioni tra storia e mito

La Grande Mela è una metropoli eterogenea, abile nel fondere una modernità assoluta con echi di storia sicuramente speciali. In questa storia, relativamente giovane, si può leggere la costruzione della città così come dell’intero paese. Vogliamo correre con la fantasia e occuparci del ponte di Brooklyn, un’icona che immediatamente identifica New York e il suo tessuto urbano.

La costruzione del ponte di Brooklyn iniziò nel lontano 1870 e per realizzarlo furono spesi ben 15.5 milioni di dollari (dell’epoca!).
La storia della sua costruzione fu costellata di imprevisti e di incidenti, in quanto la lavorazione non poteva contare su tecniche raffinate come quelle odierne. La progettazione, affidata all’ingegnere Roebling, continuò per ben 13 anni, durante i quali alcuni operai rimasero feriti e alcuni morirono a causa soprattutto di embolie gassose effettuate durante le immersioni.

ponte brooklyn

Lo stesso ingegnere ne fu vittima e i lavori passarono di mano prima al figlio e poi alla supervisione della moglie. Il ponte fu completato nel 1883 e si compone di quattro enormi cavi di acciaio assicurati da calotte di granito alte ben 3 metri e posizionate alle estremità del ponte stessi. I piloni della costruzione sono realizzati con rinforzi metallici che li rendono resistenti agli agenti atmosferici. I cassoni sui quali poggiano sono grandi quanto quattro campi da tennis!
Si tratta quindi di un’opera monumentale, che inizialmente presentava una struttura a cinque corsie. Di queste, due erano dedicate al passaggio della teleferica e una interna al transito dei pedoni, mentre le sezioni esterne erano dedicate al transito delle carrozze. Immaginiamoci ora quanto romantico fosse attraversare il ponte a bordo di una carrozza trainata da cavalli! Al giorno d’oggi il ponte di Brooklyn conta sei corsie totale, di cui tre sono destinate al traffico verso il district di Brooklyn e le restanti tre all’inverso percorso verso Manhattan. Le corsie centrali sono parzialmente pedonabili e ciclabili.

Al di la della sua rocambolesca storia che interessa la sua costruzione, il ponte di Brooklyn rappresenta il ‘sogno americano’ come pochi altri momenti sono in grado di fare. Costruito in prevalenza da immigrati di origine tedesca, il ponte ha rappresentato e rappresenta tuttora il simbolo di chi c’è la fatta e di una terra che offre moltissime possibilità a chi desidera scoprirla.
Ma il ponte assume una valenza simbolica quanto romantica, in quanto anche questa struttura ha iniziato ad essere presa di mira dai famosi lucchetti. I primi che hanno iniziato a fissare questi pegni d’amore sul ponte sono stati i viaggiatori europei e, anche se la polizia newyorchese ha cercato di toglierli, il ponte si presenta tutt’oggi costellato di tante promesse d’amore a forma di lucchetto metallico!
Del resto abbiamo imparato a conoscere questo ponte in primis dalle pellicole cinematografiche, dove la struttura rappresenta non solo il simbolo della città, ma anche un luogo di passaggio che gli innamorati percorrono per raggiungersi e ritrovarsi.

ponte brooklyn notte

Ricordate Steve e Miranda di Sex&The City? Loro erano divisi dalla geografia del tessuto urbano, in quanto Miranda – brillante avvocatessa – viveva in un quartiere dell’Upside, mentre Steve viveva in un quartiere di Brooklyn.
L’amore ha vinto (e forse anche la fatica di percorrere ogni giorno decine di chilometri ha giocato la sua parte!) e Miranda ha scelto di mettere su famiglia a Brooklyn assieme al suo compagno. Il ponte di Brooklyn ha quindi prima diviso e poi unito, ma in ogni caso rimane l’iconico simbolo di una metropoli infinita, caratterizzata da opere monumentali che ne accrescono il fascino in modo esponenziale ogni volta che le si ammira.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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