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Canyonlands National Park: il mio incontro con un serpente a sonagli

Negli Stati Uniti gli incontri con gli animali sono all’ordine del giorno, sia nei parchi nelle città. Posso tranquillamente affermare di avere visto molti più animali selvatici nei 3 anni trascorsi negli States che nel resto della vita in Europa. Non è un caso che le società assicurative propongano agli automobilisti una copertura specifica per i danni alle auto derivanti dall’impatto con gli animali, e mi hanno spiegato che è anche piuttosto cara per via della frequenza con cui avviene il sinistro.

Nel tentativo di accrescere la nostra collezione di incontri ci siamo recati di notte al Canyonlands National Park vicino Moab, nello Utah. Aspettiamo in silenzio dentro la macchina, a luci spente in un punto isolato, che qualche animale notturno si avvicini. Perdiamo le speranze dopo mezz’ora di inutile attesa ma i nostri sforzi non sono vani. Sulla via del ritorno troviamo prima un coyote che cammina lungo il bordo della strada ma che scompare nella prateria appena mi fermo per osservarlo. Un altro paio di miglia ed ecco che avviene l’incontro più straordinario: illumino con i fari quello che sembra un ramo dritto ma……dove ci troviamo non ci sono alberi! che possano perdere rami!

Si tratta invece di un serpente a sonagli che attraversa lentamente la strada, e che per poco non ho schiacciato con le ruote. Scendo mantenendomi a debita distanza, ma solo dopo avere controllato con la torcia che non si tratti di una riunione familiare e che non sia quindi in compagnia di qualche parente. Posso immortalarlo con calma nel cuore della notte, aiutato dal flash e dallo zoom che mi consente di scattare una foto decente mantenendomi a distanza di sicurezza. E quale ulteriore precauzione non lo seguo negli arbusti ma rimango sull’asfalto, nella zona illuminata dai fari, da dove posso controllare a 360° l’arrivo di altri soggetti poco raccomandabili e da cui posso rientrare nell’auto in una frazione di secondo. A mia figlia lascio aprire la portiera ma senza scendere.

L’esemplare sta avanzando lentamente nel cuore della notte, approfittando delle temperature più fresche della notte di luglio dopo un giorno dal caldo asfissiante. Ha la pelle di colore chiaro e i sonagli sono ben visibili alla fine della coda, tenuti in posizione quasi verticale. Mia figlia ne rimane estasiata a pari mio: stiamo osservando un furtivo predatore nel suo ambiente naturale, a non più di cinque metri e senza vetri divisori!  Un animale padrone del suo habitat, libero di vivere la sua vita. Nonostante la nostra presenza prosegue imperterrito la sua strada. Che lezione per tutti noi: abbiamo visto chiaramente che il pericoloso animale non si sta sentendo minacciato dalla nostra presenza e quindi ha deciso di non minacciarci a sua volta, eppure qua il padrone è lui e noi siamo solo ospiti indesiderati. Questo esempio pratico vale molto di più di 1000 parole. Mia moglie, invece, ha gradito di meno: a un certo punto mi rendo conto che ha reclinato le gambe sul sedile!!

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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