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Death Valley: viaggio alla scoperta delle città fantasma

C’è un parco nazionale sul confine tra la California ed il Nevada che è ricco di contrasti, di strani eventi naturali, di luoghi che pullulano di fenomeni su cui ancora oggi si sta studiando tanto sono stravaganti, strani, fuori spesso da ogni logica conosciuta. Stiamo parlando della Death Valley, un nome questo che non è appropriato per un luogo tanto ricco di vita, un nome questo che evoca pericolo e che proprio per questo spaventa e che in realtà è suggestivo, tranquillo, semplice da scoprire se si seguono con attenzione le regole dei rangers.

La Death Valley è inoltre costellata da numerose città fantasma, luoghi questi ricchi di storia che attraverso la loro suggestione, gli edifici ormai diroccati, le strade silenziose e deserte permettono di vivere delle vere e proprie avventure. Molte delle città fantasma che incontrerete sul vostro cammino sono state un tempo abitate dai minatori, luoghi che sono stati sfruttati economicamente e che hanno visto un’eccellente ricchezza, ma che poi nel giro di poco tempo sono sfiorite, magari perché il clima era troppo opprimente o perché la carenza d’acqua rendeva il trasporto delle pepite sin troppo difficile, città che sono state quindi abbandonate dai minatori stessi. Molte altre città fantasma invece sono l’ombra di business azzardati, di investimenti sbagliati, di fallimenti.

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Ecco le città fantasma più interessanti:

Ballarat. La città venne costruita nel 1897 per i minatori della minerà Radcliffe che produsse dal 1989 al 1903 ben 15.000 tonnellate di oro. Qui vissero oltre 400 persone, ma oggi si possono osservare solo i resti degli edifici che hanno offerto loro dimora.

Chloride City. Divenne una città nel 1905 quando molte persone tornarono in quest’area per rimettere a nuovo le vecchie miniere dismesse. Divenne una città fantasma, pensate, solo l’anno successivo. Qui troverete cunicoli e discariche, una città fantasma dall’atmosfera trasandata e nostalgica. Si tratta di una città che racchiude in sé anche una piccolo mistero. Vi troverete infatti ad osservare la tomba di un certo James McKay, di cui ancora oggi non si sa assolutamente niente.

Greenwater. Questa città venne costruita nel 1905 attorno ad un sito estrattivo di rame. Crebbe in modo intenso sino a raggiungere circa 2000 abitanti e proprio qui venne fondata una rivista piuttosto famosa, la Death Valley Chuckwalla. Purtroppo però nel 1909 il sito estrattivo crollò senza aver dato alcun tipo di profitto e così gli abitanti decisero di trasferirsi trasformando Greenwater in una città fantasma.

Panamint City. Un gruppo di fuorilegge in fuga si nascose in questa zona desertica e qui fondò la città di Panamint City dopo aver scoperto una prolifica cava d’argento. Nel 1874 qui vivevano oltre 2000 persone, ma pochi anni più tardi, nel 1876, un’alluvione la distrusse.

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Rhyolite. Questa era la città più grande di tutta la Death Valley con una popolazione che raggiunse infatti circa 10.000 persone. Qui erano presenti ben 2 chiese, 50 saloons, molti negozi, un paio di imprese di pompe funebri, 8 medici, 2 dentisti, una città insomma a tutti gli effetti. Molti i resti degli antichi edifici che qui è possibile osservare, tra cui anche la banca, il deposito dei treni e la prigione.

Leadfield. Vi troverete davanti una vecchia miniera di piombo e tutto intorno alcune case, ormai solo un cumulo di macerie. Questo è un luogo nostalgico con un’atmosfera malinconica e a tratti persino triste, come triste dopotutto è la sua storia. Molti pionieri vennerro attratti in queste zone dalla società estrattiva, una società avrebbe dovuto portare molti soldi nelle loro tasche e che invece era fasulla, nata solo per estorcere denaro.

Skidoo. La città venne fondata nel 1906 da due cercatori d’oro che proprio qui trovarono infatti molte pepite. La città crebbe sino a raggiungere circa 700 abitanti. La storia della città è un po’ macabra. Si narra infatti che proprio qui abbia avuto luogo l’unica impiccagione di tutta la Death Valley.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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