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L’Election Day negli Stati Uniti d’America è arrivato: le mille incognite

elezioni usa

Il tanto agognato 3 novembre è arrivato e negli Stati Uniti, tra poco, apriranno i primi seggi della costa orientale. Dopo un’infiammata campagna elettorale che si è distinta per feroci attacchi da una parte e dall’altra, gli americani sono chiamati a decidere il loro 46simo presidente.

Fino a qualche mese fa sembrava tutto abbastanza chiaro, Trump non ce l’avrebbe fatta di nuovo. Eppure oggi queste certezze sono crollate, complice la sorpresa delle scorse elezioni quando l’Italia si addormentò con il volto della Clinton soddisfatto e si svegliò con Trump che festeggiava il gol vittoria a tempo scaduto.
Sono ancora tante le incognite ma mancano meno di 24 ore alla resa finale.

L’incognita voto postale

Complice la pandemia globale, quest’anno c’è una grossa novità, il voto per posta. Oltre 60 milioni di americani hanno già votato per corrispondenza più altri 34 milioni lo hanno fatto di persona. Queste schede avranno quindi un certo peso e potranno rallentare i processi di scrutinio.

Trump sul piede di guerra

Proprio il voto per posta, cui mai gli americani avevano ricorso in modo così massiccio, sta diventando il nuovo campo di battaglia per Donald Trump che ha già annunciato azioni legali dopo che due stati hanno acconsentito al conteggio dei voti per corrispondenza anche dopo l’Election Day.

Nel North Carolina saranno considerati validi i voti postali ricevuti fino a nove giorni dopo l’Election Day, purché siano stati inviati non oltre il 3 novembre.
Nella Pennsylvania si potranno conteggiare allo stesso modo i voti ricevuti per posta fino a tre giorni dopo l’Election Day.

I rischi di un Trump bis

Se Trump venisse nuovamente ri-eletto, gli Stati Uniti potrebbero proseguire la loro politica di isolamento perdendo pian piano il loro ruolo centrale negli equilibri mondiali. I passati 4 anni di presidenza hanno sicuramente sottolineato che il protezionismo resta prioritario nelle politiche economiche. America first a scapito di tutto, degli alleati di sempre, dell’ambiente e forse degli americani stessi.
Un’altra presidenza Trump porta con se tantissimi rischi, non solo per gli USA ma per tutto il mondo.

I rischi di Biden Presidente

Biden spicca prevalentemente per l’essere l’anti Trump del momento. Può apparire mediaticamente molto meno forte dello sfidante e ha fatto qualche piccola-grande gaffe in ambito economico – industriale durante i duelli tv. I mercati finanziari preferiscono di gran lunga Trump ma non sappiamo se i cali degli ultimi giorni siano il sintomo che questi hanno già scontato l’evenienza di una vittoria Democratica.
Se Biden dovesse vincere avrà a disposizione 4 anni per dimostrare che non è semplicemente “l’unica alternativa al Tycoon”.

Quando conosceremo il nome del 4simo presidente?

Ricordandoci dell’incognita del “voto per corrispondenza”, alle 1 di stanotte (ora italiana) chiuderanno i primi seggi in Indiana, Kentucky, Georgia, South Carolina, Vermont e Virginia ma bisognerà aspettare almeno le 4:30 – 5 di domani mattina (ora italiana) per conoscere presumibilmente il nome del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.
Ci aggiorniamo domani!

 

Scritto da
Andrea Tobanelli

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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