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Il mio viaggio sul Mississippi

Durante i miei pellegrinaggi americani mi sono presentato 5 volte al cospetto del fiume Mississippi, ogni volta si è trattato di un’esperienza indimenticabile, dell’incontro fra un piccolo essere limitato e insignificante e uno dei più simboli più profondi della cultura americana.

Il Mississippi è uno dei testimoni più eloquenti del gigantismo che caratterizza le creazioni di Madre Natura nel continente americano, dove tutto è proporzionato all’infinito. Sgorga nella parte settentrionale del Minnesota, non lontano dal confine con il Canada, scorre per oltre 3700 Km attraverso ben 10 stati (interamente su territorio americano) e poi si getta maestoso e indomito nel Golfo del Messico. Il bacino idrogeologico formato dagli affluenti del Mississippi domina il territorio di ben 31 stati continentali statunitensi (che, escludendo Alaska e Hawaii, sono 48 in totale) oltre a proiettarsi nel territorio canadese. In pratica è il Mississippi il vero dominatore delle sconfinate praterie americane, della pianura senza fine che inizia ai piedi degli Appalachi in Pennsylvania e si arrende solo di fronte alle Rocky Mountains in Colorado, alle spalle di Denver. Chi ha avuto la fortuna di attraversarla percorrendo la fantasmagorica I-70 sa bene di che cosa parlo.

Ma il Mississippi non è solo un gigante, è un gigante con un’anima. Un’anima romantica, celebrata in modo impareggiabile da Mark Twain nel suo “Avventure di Huckleberry Finn”, opera non a caso celebrata anche per le poetiche pagine con cui il celebre autore ha descritto il fiume. Un’anima volubile, che lo porta a cambiare aspetto e comportamento 1000 volte lungo il suo percorso: a volte mansueto, a volte placido, a volte tempestoso, a volte minaccioso. Testimone sia di una natura rigogliosa, fatta di 1000 realtà diverse dal profondo nord all’afoso sud, sia di città sfavillanti e opulente. Salotto buono, con i suoi boardwalk eleganti, di St. Louis, Memphis e New Orleans. Un abile camaleonte che sa mascherare la sua vera realtà e le reali intenzioni.

Io ho sempre avuto un rapporto speciale con il Mississippi: forse l’umiltà con cui mi sono sempre posto davanti a lui lo ha portato ad aprirsi con me, e a trasmettermi alcuni dei suoi segreti. La sua vista mi ha sempre fatto pensare al periodo della grande corsa all’oro, della grande corsa al west, al periodo durante il quale il Mississippi ha rappresentato una sorta di confine, tangibile ma al tempo stesso sfocato, il confine fra la East Coast civilizzata ed europeizzata e il selvaggio west, pericoloso e inospitale. Due mondi, opposti fra loro, eppure legati da un destino comune indissolubile: quello di fare parte della stessa nazione.

Sono sicuro che quando vi presenterete di fronte a lui, proverete le stesse elettrizzanti emozioni che ho provato io.

20040711181620_Mississippi_Memphis_Ausschnitt

 

Immagini

“20040711181620 Mississippi Memphis Ausschnitt” by Wikinaut – Own work. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Commons – ”

“Mississippi River – New Orleans” by No machine-readable author provided. PRA assumed (based on copyright claims). – No machine-readable source provided. Own work assumed (based on copyright claims).. Licensed under CC BY-SA 3.0 via Commons -“

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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