dove sei: Home » Mount Rushmore: al cospetto degli eroi americani

Mount Rushmore: al cospetto degli eroi americani

E’ un fenomeno sociologico riconosciuto e studiato dai più grandi scienziati: la gente ha bisogno di miti, tanti miti. Servono per trarre ispirazione e per alleviare i dolori della vita dando una speranza per il futuro. Gli americani, non potendo contare su un olimpo popolato da santi, eroi, poeti, navigatori, filosofi e chi più ne più ne metta, hanno colmato la cuna con il solito pragmatismo: hanno assurto al ruolo di semidei un po’ di protagonisti della grande corsa all’ovest, e sopratutto i presidenti.

Mount Rushmore, vicino Rapid City nel South Dakota (non a caso battezzata la città più patriottica d’America), rappresenta l’apoteosi e la sintesi più discussa e discutibile della celebrazione dei presidenti americani.

Il complesso, noto in tutto il mondo, funge da monumentale contorno infarcito di retorica yankee per i ciclopici busti dei presidenti Washington, Jefferson, Roosevelt e Lincoln. La scenografia lascia interdetti a prima vista per l’impossibilità di stabilire se l’effetto complessivo sia gradevole oppure no.

DSCF1433

 

Mount Rushmore è un monumento che non ha mai smesso di fare parlare di sé, spessissimo in senso negativo: ha quasi costantemente diviso e poche volte unito.

Innanzitutto per l’opportunità di plasmare un’intera montagna a colpi di dinamite per creare un monumento così gigantesco, tipico esempio del morboso rapporto di amore viscerale e desiderio di sottomissione che gli americani hanno sempre avuto con la wilderness, il mondo selvaggio che domina il continente.

Poi per averlo creato in pieno territorio sacro dei nativi, quelle Black Mountains che furono strappate alle popolazioni locali in nome del dio oro trovato in abbondanza. Adesso, nel tardivo tentativo di pulirsi la coscienza, è in costruzione un monumento ancor più ciclopico a poca distanza, questa volta dedicato a Crazy Horse (il celebre capo indiano Cavallo Pazzo).

DSCF1440

E non ha mai unito nemmeno tutti gli americani dato che quelli del sud lo hanno sempre considerato un tributo alla vittoria nordista nella guerra di secessione, contesta al punto da crearne uno analogo a Stone Mountain, in Georgia, dedicato agli eroi confederati e ribattezzato il Mount Rushmore del sud.

Insomma, come si usa dire purché se ne parli…

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

Aggiungiti alla discussione