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La pittrice americana Margaret Keane, celebrata dall’ultimo film di Tim Burton

Raccontare la cultura pop, o forse kitch pop, della scena artistica della California anni ’60 era sempre stato un sogno del grande regista Tim Burton, che lo ha avverato affrontando l’argomento da un punto di vista diverso, infinitamente creativo e abile nel narrare un pezzetto di storia dell’arte decisamente sui generis.
Big Eyes, l’ultima fatica cinematografica del grande e surreale regista narra, infatti, le vicende della pittrice Margaret Keane, una figura poco conosciuta in Europa ma che ha saputo dare il via ad una cultura pop adorata al tempo e diffusa su scala mondiale negli anni successivi. Ma chi era Margaret Keane e perché divenne famosa a cavallo tra degli anni ’50 e 60?

Margaret Keane nasce nel 1927 a Nashville, nel Tennessee, il suo vero nome è Peggy Doris Hawkins e l’attrice vive tuttora in California. La sua carriera inizia molto presto, durante le recite e le rappresentazioni religiose della sua città, quando Margaret dipinge colorati angeli e figure bibliche, tutte caratterizzate dalla presenza di enormi occhioni sognanti, tristi o attoniti. Questa estetica accompagnerà l’intera carriera dell’attrice e le sue innumerevoli tele, tutte dipinte ad olio e tutte caratterizzate da soggetti surreali, raffiguranti bambini, donne, uomini e animali con grandi occhi, i Big Eyes ripresi proprio dal titolo del film di Tim Burton.

La storia di Margaret Keane è indissolubilmente legata a due aspetti che caratterizzano gli States di fine anni ’50 e inizio anni ’60. La cultura pop e psichedelica stanno, infatti, invadendo gli Stati Uniti, con i movimenti hippie e con l’avvento della Factory di Andy Warhol. La pittrice non viene riconosciuta dall’universo artistico del tempo, in primo luogo perché di pittrici donne non se ne vede neanche l’ombra in questo periodo e, in secondo luogo, perché possiede un carattere mite, sognante e poco propenso agli affari.

A risolvere quest’ultima questione ci pensa, però il secondo marito, Walter Keane, imbonitore, tuttofare e grande venditore di fumo che rende famosissimi i suoi quadri, spacciandoli per suoi e riversandoli come un torrente in piena nel mercato, fino a raggiungere clienti famosissimi come i divi di Hollywood. Le creazioni di Margaret seguono quindi una via speciale e diversa. Senza la pratica truffaldina del marito le sue opere non sarebbero mai diventate così famose. Ma solo all’ultimo lei ha il coraggio di appropriarsi della sua arte e di rivelare al mondo che, in realtà, è lei che dipinge le famose tele, grazie alla sua arte e alla sua sconfinata fantasia.

Il sognante film di Burton racconta quindi un pezzetto di Stati Uniti, con grazia e tanto affetto per i simboli che hanno ispirato tante delle sue creazioni, da Edward Mani di Forbice fino ai suoi movie animati di maggiore successo come Nightmare Before Christmas e La Sposa Cadavere. Burton celebra la figura di Margaret Keane e la rende viva, ne racconta i problemi, le difficoltà e anche l’arte, forse contestabile dai critici puristi ma simbolica della storia dell’arte degli Stati Uniti d’America.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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