statua liberta
dove sei: Home » La Statua della Libertà, vero simbolo degli USA

La Statua della Libertà, vero simbolo degli USA

Se volessimo paragonare le nazioni a delle grandi multinazionali, sarebbe immediato attribuire agli Stati Uniti l’indiscussa leadership nella capacità di promuovere il proprio brand. Non esiste nessuno, infatti, in grado di rendere irresistibile il proprio prodotto, fatto in questo caso di un mix di promessa libertà e sbandierata democrazia.

La Statua della Libertà, a sua volta, è lo spot più efficace di questa “offerta”. Esiste forse un monumento più famoso al mondo?

Io la adoro, semplicemente, per una serie di motivi. Sono arrivato e sono ripartito dagli States in nave (c’è chi può…non me ne vogliate), quindi rappresenta per me la prima e l’ultima visione di una terra che mi accolto e mi ha fatto trascorrere tre anni davvero belli della mia vita. Me lo ricordo ancora quando abbiamo attraccato a Brooklyn, il 17 novembre 2011, e l’ho vista la prima volta avvolta dalle tenebre mattutine. Credo che l’emozione che ho provato, intensa come non mai, fosse solo in minima parte paragonabile a quella che tanti anni prima provavano i veri emigranti che approdavano a New York alla ricerca di un mondo migliore.

Oltre ad adorarla, la trovo bellissima. Emana autorevolezza, emana sicurezza, emana fierezza ma soprattutto emana speranza in coloro che la osservano. L’ha sempre fatto e lo farà sempre, anche qualora il mondo dovesse cambiare e non essere più occidente-centrico. Non è solo la Statua a essere irresistibile, è l’insieme monumento-location a esercitare un fascino magnetico perché quel colosso, appoggiato su una minuscola isoletta, significa che tutto è possibile. Anche piazzare un gigante su un piccolo basamento nel mezzo al mare. Un concetto, quello di plasmare la natura e comandarla, che agli americani piace molto anche se molto pericoloso.

statua liberta simbolo

Il paragone più azzeccato che mi viene in mente è quello con il Colosso di Rodi, ma credo che il significato sia diverso. Ho sempre pensato che il Colosso dovesse incutere paura, mentre la Statua della Libertà non terrorizza il viaggiatore. E’ austera, è severa, non sorride a chi la osserva, ma non impaurisce.

Io poi sono refrattario a certe retoriche, tuttavia è innegabile che la Statua ha un che di particolare, un’innata potenza evocativa che forse solo i grandi monumenti religiosi possono vantare. Ma in fondo anche la democrazia americana è una sorta di religione, un dogma cui credere senza porsi scottanti domande che porterebbero a brucianti scoperte.

Ho pensato tante volte se per caso potete esistere una location diversa, magari più adatta. In fondo l’epicentro del simbolismo americano si trova al National Mall a Washington DC, con i suoi tanti memoria ricchi di retorica e prosopopea. E poi, se proprio ci pensiamo, la Statua è quasi un corpo a sé nello scintillante e futuristico skyline di Manhattan. Eppure la Statua sta lì, e non stona, perché con il suo rimando al passato ricorda che non c’è futuro brillante senza un solido passato alle spalle.

E non stonerà mai, perché la Statua non deve adeguarsi ma semmai sono gli altri a doverlo fare.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

Aggiungiti alla discussione