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Viaggio ad Annapolis, capitale del Maryland

Quando pensiamo alla capitale del Maryland non dobbiamo pensare a una grande e scintillante città, quale potrebbe essere Baltimora ad esempio. No, la capitale del Maryland è una piccola città di circa 40.000 abitanti adagiata sulle acque tormentate della Chesapeake Bay che sono state teatro di tantissimi episodi della storia degli Stati Uniti.

La Capitale del Maryland è infatti Annapolis, un piccolo borgo storico davvero minuscolo, dove ha sede il Maryland State House che ospita il governo dello stato ininterrottamente dal 1779: è un primato fra gli stati dell’unione, oscurato dal fatto che l’edificio fu addirittura la sede provvisoria del governo degli Stati Uniti dal 1783 al 1784 (il primo governo in tempo di pace, posto in carica al termine delle ostilità con gli inglesi). Che inizio sommesso e in sordina per quella che viene considerata la più grande democrazia del mondo.

Oltre alle vestigia delle antiche glorie, e agli uffici tuttora in funzione (fra cui il consolato italiano, che ha necessariamente sede qui vista la vicinanza alle istituzioni), Annapolis è anche la sede della United States Naval Academy, la scuola deputata alla formazione degli ufficiali della Marina americana e dei Marines (che iniziano la propria carriera ad Annapolis prima di essere inviati a Quantico, in Virginia, per completare la formazione). La scuola, fondata nel lontano 1845, occupa una vasta superficie della piccola città e si può visitare durante tutto l’anno: i suoi palazzi austeri e i suoi simboli incutono il rispetto dovuto al luogo dove sono custodite le tradizioni dell’unica Marina in grado di rivaleggiare prima e togliere definitivamente lo scettro di regina dei mari poi alla Marina Inglese.

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La città, di suo, è davvero carina. Dimentichiamo lo stereotipo della metropoli americana con viali larghi quanto campi da calcio e scintillanti grattacieli: Annapolis conserva ancora il suo carattere originario di borgo di pescatori dediti principalmente alla pesca del celebre granchio della Chesapeake Bay, con la sola differenza che le barche da pesca sono state in gran parte sostituite dalle imbarcazioni da diporto che solcano la baia per gran parte dell’anno favorite dalla calma delle acque. I granchi fanno comunque capolino quasi costante sulle tavole dei ristoranti della zona, cucinati in 1000 modi diversi sempre invariabilmente appetitosi, ma ho come l’impressione che siano almeno parzialmente importati.

Sembra che il tempo si sia fermato, ad Annapolis, o che ci si trovi addirittura in un altro continente. Tutto è sommesso, pacato, rilassato: le poche viuzze che compongono il grazioso centro storico non sono mai affollate, se non in occasione delle celebrazioni principali o delle cerimonie della Naval Academy, poche le macchine e pochi i visitatori in quella che invece dovrebbe essere considerata uno dei luoghi simbolo nella nazione americana. Purtroppo la città soffre di una concorrenza atroce in termini di offerta turistica e, a parte poche vestigia, ha poco altro da offrire. Invece io ci sono andato tante volte, proprio a cercar l’atmosfera autentica che la piccola città ha saputo conservare e offre a chi abbia voglia di coglierla.

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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