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Tour a Williamsburg New York, cosa vedere nel quartiere hipster

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Williamsburg è una scoperta più recente del turismo, non recentissima e per fortuna ancora non esageratamente presa d’assalto. Forse le vere masse non arriveranno mai qui perché le grandi attrazioni d’impatto sono altrove e per apprezzare a pieno questo quartiere serve un po’ più di dimestichezza con la città.
Questo non significa che troverai le strade deserte, anzi, soprattutto nel weekend Williamsburg è incredibilmente vitale e tantissimi giovani girano per i locali del quartiere. Molti dicono sembri un quartiere universitario pur non essendoci alcuna università.

Williamsburg va assaporato, con calma, va compreso e ne va ricercata l’anima alternativa, decisamente lontana dal consumismo di altre zone di New York. Le grandi catene di fast food e caffè faticano ad entrare, spesso sono relegate ai marini del quartiere. Qui la vita ha un altro ritmo e sempre più persone scelgono di abitare qui o nel vicino Bushwick, non perché sia una zona stupenda ma perché riesce veramente a distinguersi dal resto.
Passeggiando per le strade non troverai capolavori architettonici o meravigliose gallerie d’arte, l’intero quartiere ha invece un affascinante quanto poco aggraziato aspetto industriale e proprio all’interno di vecchie fabbriche dismesse da decenni sorgono locali, ristoranti, birrifici e negozi di cianfrusaglie.

Fino a pochi anni fa Williamsburg era un grigio sobborgo di New York, i resti di quello che un tempo era un fiorente distretto industriale, principalmente incentrato sul tessile. Fondato insieme a Bushwick dai coloni Olandesi nel 1660, a fine ‘800 divenne meta di una forte immigrazione di tedeschi, ebrei, italiani ed irlandesi che venivano per lavorare nelle fabbriche. Di sicuro, per loro, non era affatto figo vivere da queste parti, le condizioni di vita erano precarie e il grigio quartiere era tutt’altro che accogliente.
La situazione non migliorò a metà del XX secolo, quando le fabbriche iniziarono pian piano a chiudere i battenti.

williamsburg bedford avenue
Bedford Avenue

Williamsburg è una delle tante storie di rinascita ambientate a New York. Una vera e propria trasformazione, così radicale e così rapida da sembrare impossibile.

Vorrei essere chiaro, adoro Williamsburg e se dovessi immaginare di vivere a New York sarebbe sicuramente una delle mie opzioni. Se vuoi apprezzarlo pienamente devi passeggiare con calma per le sue vie, idealmente durante il sabato o la domenica.
Il quartiere è vasto ed è consigliabile concentrarsi sulla porzione est, quella a ridosso dell’East River. Puoi prendere la metropolitana e scendere alla fermata Metropolitan Avenue e da li dirigerti verso ovest. Ci sono tante piccole chicche sparse qua e la e la parola d’ordine è vagare, soprattutto attraverso le vie principali che sono Bedford Avenue e Berry Street, tenendo fissi quattro punti: City Reliquary, Grand Ferry Park, East River State Park e Brooklyn Brewery.

Non è facile pianificare per filo e per segno un percorso ben preciso, metti in conto quello che vuoi visitare e poi districati per le strade, ripeto in primis Bedford Avenue.

City Reliquary

Per capire fin da subito l’aria che si respira a Williamsurg è consigliabile visitare questo particolarissimo museo che espone souvenir, cimeli ed oggettistica varia (anche di dubbio gusto) che ricorda una New York che oggi non esiste più. C’è davvero di tutto, vecchi cartelli stradali, vecchie cartoline e bottiglie di distillati venduti nei bar newyorkesi degli anni ’30.
Tanti privati lasciano esposte le loro collezioni che parlano (più o meno esplicitamente) di New York. Non aver paura, il primo impatto può essere strano ma vedrai che ti introdurrà molto bene a Williamsburg.

Grand Ferry Park

Interessante sia di giorno che di notte questo piccolo parco che si affaccia sull’East River. Frequentato principalmente da newyorkesi, da qui potrai godere di una bella vista sulla Lower Manhattan, scorgendo con facilità l’imponente One World Trade Center. Protagonista dello skyline è però il Williamsburg Bridge (500m più a sud) che collega Brooklyn alla Lower Manhattan.
Il ponte, la cui struttura è in acciaio, è dotato di corsie pedonali e ciclabili: i più temerari possono “sconvolgere questo itinerario”, iniziare dalla parte nord di Williamsburg e terminare il tour attraversando il ponte che sorge nei pressi della dismessa ex fabbrica dello zucchero Domino Sugar.

williamsburg east river

East River State Park

Dopo aver visitato Grand Ferry Park, addentrati nuovamente nel quartiere passando principalmente lungo Bedford Ave (la strada più breve sarebbe passare per Kent Street ma ti perderesti il cuore della zona) e procedendo verso nord raggiungi l’East River State Park.
Il parco, oltre ad essere indubbiamente piacevole soprattutto nella bella stagione, offre la possibilità di godere di un bel panorama su Manhattan e spesso è la location di eventi e concerti nonché del celebre mercato di street food Smorgasburg  (www.smorgasburg.com) che viene allestito ogni sabato d’estate.
Un tempo anche il mercato di Brooklyn Flea si teneva qui ma oggi si è trasferito, sul sito www.brooklynflea.com trovi le location del sabato e della domenica.

Brooklyn Brewery

Ultima tappa, ai confini nord di Williamsburg. Ho trovato questa birra al super mercato diversi anni fa e mi era piaciuta davvero molto (anche perché veniva dalla mia adorata Brooklyn). Quando sono tornato a New York e mi sono diretto a Williamsburg ho subito messo in conto una visita al birrificio (gratuita). Durante il weekend potrai prendere parte al tour e se vuoi anche alla degustazione (a pagamento). Informati bene sul sito www.brooklynbrewery.com, se ami la birra ne vale assolutamente la pena.

williamsburg brooklyn brewery

Street art a Williamsburg

Passeggiando per le vie incontrerai decine e decine di murales. Molti non dicono nulla ma alcuni sono veri e propri capolavori d’arte moderna.
Uno dei più noti è sicuramente Jean-Michel Basquiat and Andy Warhol (incrocio tra Bedford Ave. and N. 9th St.) disegnato dall’artista brasiliano Eduardo Kobra (autore anche di quello che purtroppo hanno cancellato sulla High Line): come nel suo stile il murales è coloratissimo e di grande impatto e riproduce i dei due artisti che indossano guantoni da boxe.

williamsburg murales

Non perderti poi l’opera del writer belga ROA, su una delle facciate dell’edificio che ospita il Muchmore’s (incrocio tra Havemeyer Street and North 9th Street). Tre roditori che dormono uno sopra all’altro in bianco e nero.

La Rappaport Sons Bottle Co. (incrocio tra la Roebling Street e la 10th Street), azienda che produce bottiglie in vetro e plastica, ha permesso ad alcuni writer di creare murales sulle facciate che danno sulla 10th street.

Molto bella ed interessante infine la facciata disegnata dal writer francese Thierry Guetta, noto come Mr. Brainwash. Dirigiti a Roebling Street tra la 9th e la 10th, troverai un murales in pienos stile pop dove capeggia la scritta “Life is Beautiful”. Tra i vari personaggi rappresentati in bianco e nero c’è proprio John Augustus Roebling, ideatore del Brooklyn Bridge.

 

Andrea Tobanelli

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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