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È sempre molto difficile riuscire a fare una panoramica introduttiva a New York City, chi ci è già stato lo può certamente comprendere. La “Big Apple” è talmente tante cose tutte insieme che se si volesse descriverla in modo completo non basterebbero un milione di parole.

Molti, non conoscendola, la credono esclusivamente un “ammasso di altissimi grattacieli” ma la realtà è ben diversa. New York è una immensa metropoli che pullula di arte, cultura, attrazioni ed anche di storia, nonostante sia più giovane rispetto alle grandi città europee. Questo vuol dire poco in realtà, perché quella che una volta veniva chiamata Nuova Amsterdam, ha saputo, nei secoli, spingersi in modo incredibile verso il futuro, pur riuscendo a mantenere evidenti le sue radici storiche, il suo passato coloniale, il fenomeno dell’immigrazione ad inizio ‘900, la grande depressione e il boom economico.

La fortissima diffusione dell’Art Déco, di cui è un chiaro esempio l’Empire State Building, ha conferito a questa città uno stile davvero unico, che si è riuscito ad armonizzare in modo perfetto con le precedenti correnti architettoniche.

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Viaggio a New York: organizzarlo al meglio

New York City, la più grande metropoli degli Stati Unti, l’agglomerato urbano conta 20,1 milioni di abitanti, è uno dei maggiori centri culturali d’America e di tutto l’occidente. Una città che unisce storia e modernità in un modo unico, New York è un luogo senza tempo, una metropoli grande e caotica ma sempre incredibilmente calda e accogliente.
C’è tanto da vedere e tanto da scoprire, da ascoltare, vivere ed assaporare, vi diremo cosa vedere, quando andare, cosa mangiare e come trovare Hotel a New York, ma solo partendo potrete conoscere veramente New York e il suo spirito.

guida visita new york
Lo skyline da Top of the Rock!

Storia di New York

Le zone adiacenti al fiume Hudson erano abitate, prima della colonizzazione, dai Lenape, tribù dedita essenzialmente all’agricoltura che aveva creato diversi insediamenti ma che, come sappiamo, non avevano mai creato agglomerati urbani, così come altre le popolazione indigene in altre zone d’America.

Fu Henry Hudson il primo occidentale a mettere piede sull’isolotto di Manhattan nel settembre del 1609; Hudson, cittadino inglese, lavorava per la Compagnia Olandese delle Indie Occidentali. La colonizzazione iniziò poco tempo dopo, già nel 1613 gli olandesi avevano battezzato la neonata cittadina commerciale Fort Amsterdam e costruito un porto utilizzato per il commercio tra europa e america.

Nel 1664 la città venne conquistata dagli inglesi e ribattezzata New York, nome che rimase sino ad oggi, tranne per un periodo di tempo molto breve in cui la città ricadde nelle mani olandesi.
Con gli inglesi, New York divenne un importante punto di snodo per le rotte commerciali tra Europa e America. Durante Guerra di Indipendenza nel 1795 la città fu teatro di forti scontri tra gli indipendentisti e la Madre Patria. Gli inglesi lasciarono definitivamente la città nel 1893.

Da quel momento a New York venne stanziato il Congresso della neonata Confederazione. Grazie al grande sviluppo economico della zona, agli inizi del XX secolo, la città divenne meta di una forte immigrazione europea, soprattutto irlandesi ed italiani che venivano “accolti” al loro arrivo ad Ellis Island (dove c’è un museo dedicato all’immigrazione) e rispediti a casa se non in buone condizioni di salute.

Nel 1929 New York, come il resto degli USA, fu duramente colpita dalla grande crisi economica. Negli anni ’30 raggiunse il suo apice di potere la mafia made in Italy, con il terribile Al Capone che controllava praticamente tutta la città.
L’11 settembre 2001, per la prima volta nella storia dalla loro indipendenza, la guerra entrava nel territorio Usa: due aerei dirottati da terroristi dell’organizzazione Islamica Al Quaeda si schiantano contro le torri gemelle del World Trade Center. I morti furono 2974. Un lutto enorme, una ferita inguaribile per gli Stati Uniti e per tutto l’occidente.

Geografia di New York City

Se la storia ci racconta come la città è arrivata ad essere quella che è oggi, anche la geografia ci aiuta nell’avere un quadro di informazioni più completo ed in grado di farci vivere al meglio la città.
Non c’è bisogno di conoscere le vie a memoria (anche se poi non è molto difficile, visto che a parte la zona sud di Manhattan, il resto è per lo più numerato), si tratta solo di capire dove sono localizzati di 5 distretti e le principali attrazioni.

Cominciamo col ricordare che la città è formata da 5 borough (distretti), che sono ManhattanBrooklynQueens, The Bronx e Staten Island.

Mappa di New York City

Come potete vedere dalla mappa, Manhattan è l’isolotto centrale (rosso) che è separato dal New Jersey grazie al fiume Hudson. A nord di Manhattan troviamo il Bronx (giallo). Ad oriente è invece l’East River a dividerlo dal Queens (verde) e da Brooklyn (verde acqua). Infine, in arancione c’è Staten Island.
A Manhattan sono concentrate la maggior parte delle attrazioni “più turistiche”, normalmente ci si concentra qui, almeno nel primo viaggio a New York. Nel cuore del borough c’è lo sconfinato Central Park, che non è comunque il parco più vasto della città: è addirittura quinto per estensione ed il primato è del Pelham Bay Park che troviamo nel Bronx.

A sud di Manhattan c’è il New York Harbor dove troviamo gli isolotti di Liberty Island, che ospita la Statua della Libertà, Ellis Island e Governor Island.

Brooklyn è un vasto distretto prettamente residenziale: merita prioritariamente una visita il quartiere di Brooklyn Heights che sorge a ridosso del Ponte di Brooklyn e quello di Williamsburg che si trova più a nord. Nell’estremità sud troviamo invece le spiagge di Coney Island.

Il Queens è il distretto più vasto, anch’esso per lo più residenziale e famoso per ospitare il principale aeroporto dell’area: il JFK di Jamaica. Tantissime comunità provenienti da ogni parte del mondo hanno fatto del Queens la loro casa. Proprio vicino alla Korea Town di Flushing sorge l’immenso Corona Park.
Long Island City, quartiere che sorge a ridosso dell’East River, può essere un ottima soluzione per il vostro alloggio a New York (zona non bellissima ma molto pratica e mediamente più economica.

The Bronx viene da sempre associato al crimine, oggi non è più vero. Restano diversi quartieri difficili ma non è più il luogo malfamato che era negli anni ’70 e ’80, prima della “cura” dell’ex sindaco Giuliani. Non perdetevi sicuramente la vera comunità italiana della città, quella di Arthur Ave.

Staten Island viene quasi sempre snobbato dai visitatori: anche io effettivamente ci ho messo più di un viaggio prima di decidermi a prendere lo Staten Island Ferry (gratuito) e visitare questo affascinante distretto. Se andate vi troverete in una location che davvero poco ha a che fare con la New York che immaginiamo.
Prati e colline verdi, tranquilli quartieri residenziali e bellissimi panorami sulla Lower Manhattan.

Cosa Fare e Vedere a New York

cosa vedere a new york

Pianificare un itinerario in base ai giorni che avete a disposizione può non essere facile, soprattutto perché vi piangerà il cuore nel dover escludere cose molto interessanti. Purtroppo, a meno che non abbiate 20 giorni o un mese, non potrete visitare tutto.

Concentratevi su ciò che vi interessa, organizzatevi per zone e cercate di camminare molto, di assaporare le vie della città. Fate una cernita dei musei, ce ne sono tantissimi davvero belli e magari cominciate a capire se hanno un giorno o un orario ad ingresso gratuito.

Visitate la sezione dedicata alle attrazioni di New York per scoprire le principali.

Sicurezza a New York City

Molte domande che mi arrivano riguardano proprio la sicurezza della città: è pericolosa? posso andare in giro di notte?

Non è semplice rispondere, nel senso che è una città enorme e di sicuro non è particolarmente pericolosa, direi non più di Roma o Milano. Ci sono zone difficili, soprattutto nel Queens (vedi Jamaica) e nel Bronx (vedi Tremont o Mott Haven) ma con un po’ del solito buon senso difficilmente avrai problemi.
New York City era una città molto dura e con un alto tasso di criminalità prima della cura del sindaco Rudolph Giuliani che ad inizio anni ’90 represse con forza la malavita newyorkese.