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Monument Valley Tribal Park

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Viaggio nella Monument Valley, tra Utha e Arizona

La Monument Valley è sicuramente uno dei luoghi simbolo degli Stati Uniti, al pari della Statua della Libertà o della Casa Bianca. E’ un luogo magico, al limite del misticismo, e non mi stupisco che i Navajo lo considerassero territorio sacro. E’ un luogo così bello e il mio amore nei suoi confronti è talmente sconfinato che lo abbiamo visitato 2 volte in 3 anni. E sono sicuro che un giorni ci tornerò di nuovo, perché l’attrazione che esercita su di me è irresistibile.

Informazioni pratiche

La Monument Valley si trova al confine dello stato dello Utah con quello dell’Arizona, in una zona piuttosto isolata (non che questo sia un difetto, anzi, si tratta di un valore aggiunto). Si può visitare senza problemi durante tutto l’anno.

guida monument valley

La cittadina più vicina (pochi km) è Kayenta in Arizona, un piccolo centro della Navajo Nation dove sono ubicati 2 alberghi che, quindi, vanno prenotati con congruo anticipo. Per mangiare evitate il ristorante dell’albergo o i classici fast food frequentati dagli “yankee” ma preferite il Blue Coffee Pot, il ristorante Navajo frequentato dai locali dove sarete accolti con cortesia e potrete assaggiare la cucina tradizionale Navajo. Non esitate a rivolgere loro qualche domanda, e resterete sicuramente sbalorditi delle risposte: ho chiesto alla cameriera se non ritenesse ingiusto essere costretta a vivere nella riserva, e mi sono sentito rispondere che lei (e molti dei locali) erano contenti di non doversi mescolare con gli “usurpatori”. E’ evidente che alcune ferite non si sono ancora rimarginate. Unica accortezza è quella di pagare in contanti perché le carte di credito non sono accettate, la vera eccezione che conferma la regola, in una nazione in cui in certi casi mi sono visto chiedere un documento d’identità quando mi sono visto costretto a pagare “cash” perché magari avevo dimenticato la carta di credito a casa.

Ma una visita la merita anche il piccolo centro commerciale della città, alla ricerca di quei prodotti comuni solo fra i nativi (primo fra tutti l pane, saporito e ben diverso da quello che si trova nel resto degli Stati Uniti.

Un albergo (molto discusso visto l’impatto che ha avuto) sorge anche attiguo al Visitor Center della Monument Valley, gestito dai Navajo, da cui godere delle indimenticabili albe e degli altrettanto meravigliosi tramonti: trovare una camera disponibile è ancora più difficile, ma chi vuole tentare deve evitare la prenotazione online perché dal sito sembra sempre che le camere siano tutte occupate, meglio invece telefonare e allora sembra che qualche camera disponibile effettivamente ci sia (esperienza personale).

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In Utah invece si può alloggiare a Mexican Hat, nell’unico motel del piccolo agglomerato di case, per un’esperienza di vero isolamento.
Per chi deve arrivare in aereo gli aeroporti principali sono quelli di Las Vegas o di Phoenix, oppure quelli appena più lontani di Albuquerque o di Salt Lake City. Considerato che siamo nella zona degli Stati Uniti dove è più alta la concentrazione di parchi nazionali, fra i quali il Grand Canyon, qualsiasi scelta è azzeccata perché le strade che verranno percorse offrono comunque esperienze indimenticabili.
Ovviamente la disponibilità di un auto (o di una moto, perché no?) è un requisito essenziale per poter visitare questi luoghi meravigliosi, perché non esistono alternative. Anche il camper (o RV, Recreation Vehicle come viene chiamato negli Stati Uniti) può essere una valida alternativa.

La Magia della Monument Valley

La Monument Valley è l’ennesima dimostrazione della magia di cui è stata capace la Natura in questo angolo di mondo. Le 3 buttes più celebri (Left Mitten, Right Mitten e Merrick Butte) sono sicuramente splendide, ma l’intera vallata è costellata di formazioni rocciose simili non meno scenografiche e impressionanti che meritano una visita approfondita.

visitare monument valley

Le buttes sono uno dei prodotti della combinazione dei potenti agenti erosivi che si manifestano da secoli (neve, ghiaccio e pioggia, oltre al vento in maniera minore), unite alla estrema malleabilità della terra argillosa, cangiante dal giallo al rosso a seconda dei voleri del sole e delle nuvole. Ma quello che stupisce e ammalia il visitatore è la varietà degli effetti del fenomeno erosivo: a poche km si trovano le Mesa, gli Arches, gli Hoobos, ma anche le rocce più “insignificanti” nascondono segreti e storie affascinanti.
Certo, le buttes sono probabilmente le creature più maestose per dimensioni e forme talmente ardite che risulta difficile riscontrabili altrove in natura. Creature non è un nome che ho scelto a caso perché io voglio considerarle degli esseri viventi, testimoni silenziosi di gran parte della storia del nostro pianeta.

Ma in effetti non sono silenziosi. Possono parlare agli animi sensibili che sanno aprire le loro menti ed entrare in comunione con loro. Sta a voi presentarvi con il giusto stato d’animo, con la giusta serenità, e trascendere la bellezza del luogo per assaporare la sua magia.

Da non perdere assolutamente è la strada panoramica che dallo Utah conduce proprio alla Monument, parlo della stupenda Highway 163 che avrete visto mille volte in documentari, atlanti, film (Forrest Gump…) di cui abbiamo la mappa con visione stradale di google in basso. Vi consiglio di percorrerla verso il tramonto quando la luce diviene rosso fuoco, uno spettacolo!

Scelti per voi

Hotel nei pressi della Monument Valley (Kayenta, AZ)

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1 commento

  • Che spettacolo! Uno dei luoghi più affascinanti che abbia mai avuto la fortuna di vedere. Come potrò mai dimenticare quelle rocce, quella sabbia rossa e quel sole?
    Vorrei tanto ritornare, anche perché mi sono perso la Highway 163!

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Responsabile Contenuti

Andrea

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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