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Mount Rushmore Memorial: guida alla visita

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Monte Rushmore: 4 presidenti sulla roccia

Negli Stati Uniti, nazione di recente formazione secondo i nostri canoni, non manca la cultura tutta europea dell’idolatria dei grandi del passato, ma non disponendo di re, santi, eroi, poeti e navigatori la scelta è caduta sui padri pellegrini, i fondatori delle prime colonie, e soprattutto sui presidenti, per i quali gli americani mostrano una devozione che rasenta il fanatismo religioso.
In quest’ottica devono essere visti il Mount Rushmore National Memorial (South Dakota), completato nel 1941, e i 3 milioni di visitatori (nella stragrande maggioranza americani) che vi si recano ogni anno in una sorta di mistico pellegrinaggio.

La vicina città di Rapid City

Rapid City, nel South Dakota, è uno dei infiniti piccoli centri della sconfinata pianura americana, che inizia agli Appalachi e termina 3000 km più a ovest, alle pendici delle Montagne Rocciose. Carino, ordinato, accogliente, e fortunatissimo nella sua ubicazione tanto da essere conosciuto con il nome di “Città più patriottica d’America” grazie alla sua vicinanza al Mount Rushmore National Memorial (che si raggiunge in circa 45 minuti di auto), posto nel cuore delle splendide Black Hills, ricche di aree e spazi che meritano una sosta. E come se non bastasse la città è benedetta anche dalla vicinanza al Badlands National Park e al Minuteman Missile Historic Site, risultando quindi una delle mete turistiche estive (d’inverno il clima è eccessivamente rigido) più gettonate.

rapid city south dakotaLa cittadina di Rapid City al tramonto

Arrivare al Mount Rushmore Memorial

Il parco è aperto 365 giorni l’anno, tranne che il 25 dicembre quando tutti gli edifici sono chiusi anche se è possibile lo stesso accedere al parco. Qui troverete gli orari ufficiali d’apertura, divisi in due stagioni.
Per chi arriva in auto, che saranno probabilmente la grande maggioranza dei visitatori, dalla I-90 devono uscire a Rapid City seguendo al U.S. Highway 16 verso Keystone (sud ovest) e quindi la Highway 244 per Mount Rushmore. Chi arriva da sud, deve seguire la Highway 385 verso nord fino appunto alla Highway 244. Con l’aiuto di un gps sarà sicuramente ancora più facile raggiungere il parco.

Il Mount Rushmore Memorial

L’intero complesso è monumentale nella sua grandezza e nella sua accurata scenografia che deve ispirare meraviglia e grandiosità in ogni modo. E’ dotato di una parcheggio veramente ampio ma che abbiamo trovato quasi completo nel caldo pomeriggio di luglio in cui abbiamo visitato il parco (conviene evitare i giorni festivi), e dopo avere lasciato l’auto si entra nel memoriale vero e proprio.
Dopo pochi gradini si inizia a salire il lungo pendio rettilineo, fiancheggiato dai ceppi commemorativi dei 50 stati americani e da una serie di stanze e costruzioni che ospitano cimeli di storia americana e la storia della costruzione del sito. Si è trattato di un’impresa titanica, realizzata grazie l’estensivo uso della dinamite. Marmi e sculture a profusione hanno sostituito in tutto l’originaria foresta e i suoi silenzi.

Dopo aver percorso nella sua interezza il viale si viene ammessi alla vista delle teste dei 4 presidenti (Washington, Jefferson, Lincoln e Roosevelt) che si stagliano imponenti e severe alla sommità della collina di fronte, ben visibili nonostante la distanza grazie alla loro ciclopica altezza di circa 18 metri, e contornati da una vegetazione lussureggiante che rende ancor più maestoso l’intero complesso. Non bisogna attendersi nulla di delicato e raffinato perché lo scopo dell’opera non è quello di stupire con i dettagli ma di porre il visitatore in soggezione, piccolo e in posizione abbassata rispetto ai grandi presidenti.

mount rushmore guida

La prima impressione è ovviamente di stupore per la grandiosità dell’opera, ma poi vengono in mente altre considerazioni quali ad esempio quelle relative all’opportunità di modificare così radicalmente il paesaggio originario per fare posto al memoriale. Ma siamo in America, il concetto di spazio cui siamo abituati noi europei qua perde di significato e anche l’intervento più invasivo si perde nell’immensità dello sconfinato territorio di questa nazione. Alla fine, come ben si vede da Google Maps, si tratta di un granello si sabbia.
Il sito è particolarmente suggestivo la sera, quando le luci del tramonto fanno capolino e l’intero sito assume un’aria ancora più solenne e maestosa.

E’ curioso anche pensare che un sito che che celebra 4 grandi presidenti di una nazione che agli occhi di tutti appare compatta e omogenea, sia in realtà profondamente contestato al punto da crearne una serie di cloni, meno noti ma non per questo meno fuorvierà di spunti interessanti.
A breve distanza si trova il Crazy Horse Memorial, tuttora in costruzione, volto a celebrare le minoranze indiane attraverso un scultura che raffigura uno dei più celebri capi tribù del passato. Alla fine il complesso risulterà ancora più gigantesco di Mount Rushmore a causa dell’intervento veramente invasivo su una delle colline poco distanti dal sito originario, e all’annesso museo.

mount rushmore informazioni

Una maniera di riconciliarsi con il passato, o una modo per lavarsi la coscienza? E non meno stupefacente è il Confederate Memorial, a Stone Mountain in Georgia, un enorme bassorilievo che raffigura il Presidente Confederato Jefferson Davis e i Generali Lee e Jackson, i principali capi dell’esercito sudista. E’ stato completato nel 1972 perché Mount Rushmore è stato lungamente considerato un monumento di spiccata matrice nordista, soprattutto per la presenza del busto del Presidente Lincoln, il promotore delle leggi sull’abolizione della schiavitù. In fondo basta percorrere le stradine secondarie degli stati del sud per rendersi conto che in molte zone d’America la Guerra di Secessione non è ancora finita.

In questo senso Mount Rushmore non è il memoriale di tutti gli americani.

Marco Scandali

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1 commento

  • Grazie della bellissima spiegazione. Davvero molto interessante sotto tutti i punti di vista….mi piacerebbe se dovessi ritornarvi in quei degli usa a visitare tale sito. Grazie ancora. Silvio Bona

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Andrea

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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