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Arches National Park, Utah: guida, informazioni, consigli

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L’Arches National park è un luogo mistico, un luogo che dopo averlo visitato ti cambia per tutta la vita. Per tanti anni sono stato sempre poco attratto dalle bellezze naturali, finché non mi sono trovato di fronte agli incredibili spettacoli che gli Stati Uniti offrono. Fra tutti, quello offerto dall’Arches National Park è uno dei più stupefacenti. uno di quelli che non si dimenticano per tutta la vita!

Marco

Quando andare

Il parco è aperto tutto l’anno, con possibili limitazioni durante i freddi inverni legati alle condizioni delle strade sottoposte alla neve. Le estati, viceversa, sono molto calde. Ne risulta che i periodi di maggiore affluenza sono la primavera e l’estate che regalano tramonti ed albe da cartolina.

Informazioni utili sull’Arches National Park

L’Arches National Park si trova vicinissimo (davvero pochi minuti di auto) alla fortunata città di Moab, nello Utah, che offre poco più distante anche quell’altro incredibile scenario naturale che si chiama Canyonlands National Park (e molto altro, a essere onesti!). Considerate le sue limitate dimensioni, la vicinanza della città, la tipologia di bellezze naturali e la facilità con cui si raggiungono esso risulta particolarmente adatto anche ai bambini.

Moab si raggiunge in auto in circa 4 ore da Salt Lake City, circa 5,5 ore da Denver e circa 6,5 ore da Las Vegas, città sedi degli principali aeroporti internazionali della zona. Qualunque soluzione si scelga, la strada da percorrere è già essa stessa un viaggio nel viaggio.
La città offre svariate soluzioni in termini di alloggio nonché svariati ristoranti e negozi specializzati per il campeggio, vista l’estrema vicinanza di attrazioni naturali del calibro di quelle di cui può “disporre” Moab.

All’Arches più che mai vale un consiglio: le aree parcheggio vicino alle principali bellezze naturali sono piuttosto piccole e si riempiono facilmente (soprattutto in mattinata). Suggerisco quindi caldamente di entrare nel parco molto presto al mattino e puntare subito alle zone storicamente più gettonate, che vi indico nel prossimo paragrafo.

Da tenere conto che l’Arches, vista l’estrema vicinanza con Moab, non offre al suo interno né ristoranti né alloggi: si può solo campeggiare nelle aree riservate, prenotando in anticipo soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.

L’ingresso al Parco si paga come sempre in loco e vale per un veicolo, se avete il Pass annuale l’ingresso è compreso!

arches national park

 

Visitare l’Arches National Park

Visitare il parco è assai semplice: al suo interno si trova un’unica strada che collega tutti punti di principale interesse. Non c’è davvero il pericolo di perdersi.

All’Arches National Park, come suggerisce il nome, si va per ammirare i giganteschi archi naturali. Gli archi sono vere e proprie creature viventi dall’età veneranda, che parlano alle anime di coloro che sanno ascoltarli e raccontano la loro storia straordinaria: una lenta nascita fatta di forze apparente innocue come la neve e il ghiaccio ma che sono in grado di plasmare la nuda roccia a piacimento, una vita lunga e prospera che consente loro di essere testimoni di un mondo che non c’è più, e infine la morte, il crollo sotto il peso delle stesse forze che lo hanno creato prima e indebolito poi, erodendolo fino a sfiancarlo. Una parabola triste e meravigliosa allo stesso tempo.

Il paesaggio che ammiriamo oggi, quindi, è molto diverso da quello che i nostri pronipoti vedranno fra migliaia di anni perché nel frattempo 100 archi saranno crollati, ma altri 100 saranno nati. la vita e la morte si alternano sempre, in Natura.

L’altra cosa strabiliante è che solo in questa minuscola zona del Colorado Plateau si sono trovate le condizioni ideali per generare tantissimi archi, che sorgono maestosi a poca distanza l’uno dall’altro. Nel Canyonlands National Park, a pochissimi Km di distanza, praticamente non esistono. E’ lo stesso miracolo del Bryce Canyon, dove la concentrazione di hoodoos è incredibilmente elevata (sono letteralmente migliaia) mentre nel resto del grande west americano sono rarissimi. E’ stupendo, e di nuovo non posso non pensare che non ci sia una mano superiore dietro a tale magnificenza.

arches parco utah

La vera star del parco, quello che conviene visitare per primo prima che il minuscolo parcheggio si riempia, è il Delicate Arch. Per vederlo da vicino è necessario percorrere un sentiero di circa 5 km piuttosto impegnativo sopratutto d’estate (non esiste ombra, per cui è bene partire davvero presto), ma chi non se la sente può invece vederlo dall’Upper Delicate Arch viewpoint. E’ semplicemente splendido nelle sue forme eleganti e nella delicatezza delle sue strutture, sottili e levigate, sintomo purtroppo di un’età avanzata.

Un’altra star del parco è il Double Arch, due archi vicinissimi fra loro che formano una volta immaginaria che svetta altissima sulla pianura sottostante. Una vera e propria cattedrale naturale in cui rendere omaggio per essere essere stata ammessi a uno spettacolo che lascia senza fiato. La notte poi la volta si accende delle 1000 stelle che brillano nel cielo infinito, ed ecco che ci ritroviamo di fronte a un capolavoro che nulla ha da invidiare alla Cappella Sistina. E’ poesia pura.

Io consiglio anche di visitare il minuscolo Sand Dune Arch. Si tratta di un piccolo arco (pochi metri di diametro) che si trova letteralmente nascosto all’interno di una due rocce gigantesche vicine fra loro, che ospitano al loro interno un piccolo spiazzo ombreggiato ricoperto di sabbia finissima e fresca e da poche piante disposte ad arte come in un giardino orientale. Un oggetto prezioso custodito all’inteno di uno scrigno intarsiato. Abbiamo avuto la fortuna di visitarlo da soli ed è stato come entrare in un mondo parallelo, solo e soltanto nostro, mentre il resto dell’umanità diventava un corpo estraneo. Sensazioni simili rimangono per tutta la vita, indelebili, anche nei bambini che sono prontissimi a percepire la diversità di condizione in cui si trovano.

Ma non si va all’Arches solo per gli archi. La Courthouse Tower e soprattutto il Garden of Eden offrono spettacoli naturali altrettanto splendidi fatti di forme ardite e ciclopiche contornati da piante e arbusti che spiccano, con il loro verde intenso, nel rosso infinito delle rocce che li tollerano.

E non dimentichamo i piccoli stagni (ephemeral pool) che prosperano dopo le piogge, salvo evaporare in pochissimo tempo: ospitano creature il cui ciclo vitale è scandito da pochi momenti di attività e da lunghi periodi di attesa sotterranei. veri e propri specialisti della sopravvivenza.

L’Arches è semplicemente incredibile.

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11 commenti

  • Ciao Andrea

    Volevo sapere se nei parchi ci sono zone per il campeggio per così portare la mia tenda e se sapevi pure i prezzi.
    I parchi che vorrei vedere sono: Death Valley, Monument Valley, Zion N. P., Grand Canyon

    Grazie

    • Esistono: basta andare sulla scheda di ogni singola parco sul sito ufficiale nps.gov e vedere la pagina “camping”, solitamente sotto “plan your visit”

  • Ciao Andrea
    Complimenti per il sito, informazioni davvero utili.
    Sto programmando un viaggio negli USA ad agosto entrando dal Mexico (o da Tijuana-San Diego oppure da Ciudad Juarez-El Paso).
    Viaggiando da solo preferirei muovermi con i mezzi pubblici visto che fittare una macchina mi costerebbe troppo.
    La domanda è la seguente:
    mi conviene spostarmi con il treno oppure bus? Per i Parchi ci sono i collegamenti con questi mezzi??

    Grazie mille

    • Ciao Gennaro, la cosa è un po’ complessa e non tutti i parchi hanno questa possibilità. Se proprio non vuoi noleggiare un’auto forse ti conviene aggregarti a qualche tour organizzato…

      • Ciao Andrea, grazie per avermi risposto così velocemente.
        Riguardo i tour, immagino che in ogni città “vicino” ai Parchi abbiano agenzie che propongono tour vari, giusto??
        Altra domanda, quando sono stato in Australia c’era una catena di Ostelli (YHA) sparsi in tutto il Paese dove era possibile fare una tessera per avere sconti riguardo l’alloggio, che tu sappia anche negli USA è cosi? Io per ovvi motivi preferisco gli ostelli, è possibile trovarli un po’ da per tutto negli USA?
        Per i trasporti almeno nei principali posti penso che la Greyhound sia quella da preferire, giusto???

        Grazie ancora

  • buongiorno andrea…io mi spostero con mezzi pubblici…ci sono collegamenti per i parchi?..e una carta di ingresso per tutti. se per favore mi puoi rispondere sulla mail..grazie

  • I tuoi consigli mi sembrano preziosi. Che tipo di difficoiltà potrei incontrare con 3 bimbi(6;8;11)? Vado in maggio.

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Andrea

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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