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Everglades National Park (Florida): guida alla visita

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Le Everglades sono una vastissima regione subtropicale di natura paludosa sita nell’estremo sud dello stato della Florida e coprono un’area di circa 1,5 milioni di acri.
Il terriorio si trova nelle contee di Palm Beach, Monroe, Miami-Dade, Collier e Broward e si estende a partire dal  Lago Okeechobee a nord fino alla Baia della Florida che ne delimita il confine meridionale, affacciandosi sul Golfo del Messico. Sotto tutela del National Park Service ci sono i circa 6100 chilometri quadrati più a sud, ovvero quelli ad est delle città di Miami, Homestead e Florida City.

Distanza da Miami: circa 70km
Distanza da Orlando: circa 440km
Distanza da Tampa: circa 340km

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All’arrivo degli spagnoli, a metà del 1500, la zone limitrofe alla selvaggia palude, erano abitate dagli nativi Seminole. Con l’arrivo massiccio degli europei, come in tutte le restanti terre USA, gli indiani americani furono confinati in riserve e iniziò un’imponente opera di bonifica delle paludi a favore della trasformazione in terreni agricoli, poiché particolarmente fertili.
Nel 1947 l’uscita del libro Everglades: River of Grass di Marjory Stoneman Douglas rese nota a tutti l’opera continuativa di distruzione di un prezioso ecosistema come quello delle Everglades, in atto da anni al fine di favorire il settore agricolo. Fu così che il presidente Truman decise di tutelare una vasta area del parco sancendo la nascita del Everglades National Park, gestito appunto dal NPS.

Orari e periodi per visitare il parco Everglades

Il parco resta aperto 365 giorni all’anno e 24h/24 anche se alcuni ingressi possono rimanere chiusi stagionalmente o in orari notturni (consultare il sito nps.gov per avere info aggiornate ogni giorno).
Il periodo migliore per visitare l’Everglades National Park è senza subbio la stagione secca, che va da Dicembre ad Aprile: pur essendo anche molto caldo in numerosi giorni, il clima è relativamente meno umido e le precipitazioni sono più rade. Tour e attività organizzate vanno a pieno regime.
Nella stagione umida, d’estate e autunno, piove spesso e l’umidità è molto forte e spesso anche i centri per i visitatori sono chiusi o hanno un pacchetto molto limitato di attività da proporre.

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Arrivare nel parco

Solitamente la visita dell’Everglades National Park fa parte di un tour della Florida oppure viene scelta come destinazione da chi si trova a Miami od Orlando e desidera passare qualche giornata nelle selvagge ed umide praterie della Florida meridionale.
L’aeroporto più vicino alla Everglades è quello di Miami (MIA) o anche quello di Ft. Lauderdale che è raggiunto da alcune low cost americane.

Per chi arriva in auto, ci sono ben tre diversi ingressi. L’ingresso principale è quello che si trova a Homestead e conduce i visitatori a Royal Palm Area e Flamingo Area nel Parco nazionale delle Everglades. L’ingresso Shark Valley si trova verso Miami e l’ingresso Gulf Coast è prossimo a Everglades City.
L’ingresso per un veicolo costa oggi 10 dollari.

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Perché visitare le Everglades

Le Everglades si visitano perché offrono al viaggiatore un’esperienza difficilmente replicabile al mondo. Si tratta di una palude infinita, la cui superficie è pari circa a quella del Molise, che verso sud si affaccia su una zona del Golfo del Messico totalmente disabitata. Una delle zone più selvagge d’America a pochi chilometri da una delle metropoli più popolose.
La flora è dominata dalle mangrovie, le caratteristiche piante con le radici nell’acqua, che coprono una vastissima superficie del parco formando una coltre difficilmente impenetrabile di 10000 e più isolette e di stretti canali dove le acque stagnanti e la terra grassa emanano un odore sgradevole e penetrante, un odore che sa di condizioni di vita al limite dell’impossibile.
Eppure il numero di specie animali che abita le Everglades è praticamente senza fine. I dominatori sono gli alligatori, che dimorano praticamente dappertutto e non hanno paura (ovviamente) di mostrarsi in pubblico e attraversare le strade. Serpenti velenosi e tartarughe carnivore sono i loro degni compagni. La zona costiera è invece dominata da squali e barracuda, ma solista anche il fuggevole e dolcissimo lamantino della Florida.
Ci vuole poco a capire perché la balneazione, per quanto desiderio irresistibile di molti visitatori arsi dal calore, sia “caldamente” sconsigliata.
Le specie di uccelli che abitano il parco sono fantasmagoriche: falchi pescatori, cicogne, pellicani, e tantissimi altri sono praticamente ovunque, e vi osservano curiosi e a volte infastiditi della vostra presenza.
Infine gli insetti: sicuramente fastidiosi ma anche da ammirare quando le farfalle fano capolino intorno a voi.

Come visitare le Everglades

Il parco è uno dei santuari più selvaggi, incontaminati ed inaccessibili di tutti gli Stati Uniti. La stragrande maggioranza del suo vastissimo territorio è del tutto inaccessibile all’uomo.
Da Miami si può percorrere la US-41 nella sua interezza e arrivare fino a Everglades City, dall’altra parte della Florida. Lungo la strada esistono alcuni accessi tipo lo Shark Valley Vistor Center da dove si può raggiungere la torre di osservazione (non in auto) e ammirare lo sconfinato panorama, oppure percorre il Three Snail Hammock Nature Trail dalla Tamiami Ranger Station.
Everglades City, invece, è uno dei luoghi deputati per le gite in barca: noi abbiamo optato per un tour di circa 2 ore attraverso le mangrovie, un’esperienza indimenticabile per capire come la vita riesca a trionfare anche nelle condizioni più avverse.
Sempre da Miami si può optare per raggiungere il Flamingo Visitor Center, che sia affaccia direttamente sul Golfo del Messico. Lungo la strada che collega il Flamingo all’ingresso del parco posto al termine della Florida 9936 (Ernest F. Coe Visitor Center and Headquarter) ci si può fermare e percorrere a piedi le tante passerelle (opportunamente rialzate) che consentono di entrare nel vivo della natura incontaminata. Al Flamingo potrete controllare il “Mosquito Meter”, che indica in maniera inequivocabile a cosa state andando incontro quel giorno. A me, purtroppo, sono toccati 2 giorni “XXX” (fondo scala…..)
Chi vuole un’esperienza ancora più profonda può decidere di percorrere la via d’acqua che collega Flamingo a Everglades City in barca a remi, attraverso le infinite paludi di mangrovie. Sono circa 160 miglia, si impiega mediamente una settimana di tempo pagaiando di giorno e dormendo in apposite piattaforme sull’acqua di notte. E’ necessaria la prenotazione.
Ma anche chi si limita ad affacciarsi alle Everglades ne rimarrà estasiato!

Visitare l’Everglades National Park

Molte persone, pensando a questo parco lo immaginano come una grande palude salmastrano con qualche coccodrillo che sguazza nell’acqua. In realtà il parco è molto molto più che una distesa umida, è una di quelle poche zone al mondo che seppur così vicine alla civiltà e all’urbanizzazione umana è rimasta assolutamente intatta e selvaggia e ancora oggi ospita innumerevoli specie vegetali ed animali. Si tratta di un vero spettacolo della natura, Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

All’interno del parco è possibile prendere parte a decine e decine di tour che vi porteranno alla scoperta delle tante specie animali, tra cui il famoso alligatore e dei fantastici paesaggi delle Everglades. Il nostro consiglio è di visitare il sito ufficiale del parco (nps.gov/ever/planyourvisit/things2do.htm) e informarsi sulle attività che possono interessarvi: dall’escursionismo, alla pesca, al camping, alle gite in barca
Una volta nel parco, dirigetevi come prima cosa al Visitor Center più vicino.

Dormire nei pressi

Per visitare il parco potete partire da Homestead o Miami, ad esempio

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Andrea Tobanelli

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!

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