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Grand Teton National Park: Cosa Vedere

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La prima volta che sono stato al Grand Teton National Park, questo era solamente “quello che sta appena prima di Yellowstone”, la star del Wyoming.
Invece il meno conosciuto (almeno da noi italiani) Grand Teton ci ha regalato dei paesaggi incantevoli: infinite praterie intervallate da laghi e laghetti con lo sfondo il massiccio del Teton Range che fa parte delle Montagne Rocciose (Rocky Mountains).

Un mix di elementi unico che mi ha stregato: è infatti passato poco tempo per ridefinire un nuovo itinerario in USA che lo includesse nel modo che merita.

Quando pianificherete anche voi il vostro itinerario in direzione Yellowstone, ricordate di dare un po’ di spazio anche al Grand Teton. Di solito si arriva da sud, quindi lo troverete prima di raggiungere Yellowstone.
Per prendere parte ad una bella escursione dovrete necessariamente dedicargli un giorno e dormire in zona. Altrimenti chi non ha proprio tempo potrà sostare in nei vari punti facilmente raggiungibili e prendere parte a trail brevi

Geografia del Grand Teton

Il Parco è interamente localizzato nel Wyoming nord occidentale e si trova appena a sud di Yellowstone: insieme a quest’ultimo formano una vastissima area protetta. A connettere gli ecosistemi dei due parchi è stato istituito il John D. Rockefeller, Jr. Memorial Parkway.
Il parco occupa una superficie di 1.254 km² in una grande regione montuosa chiamata massiccio del Teton Range che, come detto, è parte delle montagne Rocciose.

Le vette si sviluppano prevalentemente nella parte occidentale del parco e la cima più elevate è il Grand Teton che registra un’altezza di 4.197 m s.l.m. Molte altre montagne superano i 3600m.

A est c’è un altro massiccio, il Gros Ventre Range: voi passerete nel mezzo dove c’è la Jackson Hole, una valle (altitudine media 2000m) lunga 90km dove scorre il fiume Snake e dove troverete laghi e laghetti.

Quasi tutti i laghi che incontrerete sono di origine glaciale, compreso il Jackson Lake, il più grande del parco (superficie di 103,4 km²). Questo è stato però ampliato artificialmente con la costruzione di una diga.

Storia del parco Grand Teton

Le prime tracce di insediamenti umani da queste parti risalgono a oltre 10.000 anni fa e in epoca coloniale erano i nativi Shoshoni a popolare le aree del Massiccio del Teton Range.
Questi furono cacciati dall’avanzata dei coloni, giunti in questi territori dal clima piuttosto rigido e inospitale alla fine del XIX secolo.
Il nome Grand téton deriva dal francese e significa grande seno: questo appellativo fu dato dagli esploratori franco-canadesi assoldati dalla Compagnia del Nord-Ovest.

Nel 1897 il direttore del Paco di Yellowstone chiese di annettere all’area protetta che gestiva anche la regione montuosa del Teton Range. La proposta fu rigettata dal senato USA e da lì iniziò un lungo e complesso percorso che portò all’istituzione ufficiale del parco solo nel 1950, quando fu annessa anche la Jackson Hole Valley.

Clima Grand Teton National Park

Facendo riferimento alla valle, dove l’altitudine media è di circa 2000m, troviamo un clima alpino con inverni rigidi ed estati brevi e non eccessivamente calde.

Gli inverni come detto sono lunghi e freddi: tra dicembre e febbraio le massime sono praticamente sempre al di sotto dello zero e le minime raggiungono facilmente i -15 / -18°C.
Le nevicate sono abbondanti e frequenti in questi mesi: comprenderete che visitare il parco nella stagione fredda diventa piuttosto complicato
Questo non significa che sia qualcosa di impossibile, solo che se si vuole andare durante il freddo inverno è bene organizzarsi in modo puntualissimo e avere un po’ di esperienza con ambienti del genere.
Consiglio a proposito di leggere le informazioni sul sito ufficiale https://www.nps.gov/grte/planyourvisit/winter.htm, molte strade possono essere impraticabili in inverno, divese sono proprio chiuse.
Tra le attività fattibili troverete esperienze sicuramente non ripetibili in estate, come le ciaspolate sulla neve, sci di fondo e visite guidate in motoslitta.

Ricordo che l’ingresso sud di Yellowstone è aperto solo da maggio a novembre così come la  Grand Teton Road: quindi se pianificate un itinerario nel periodo freddo dovete considerare queste cose.

La primavera tarda molto a farsi sentire: solo a maggio inoltrato il parco inizia realmente a risvegliarsi anche se le minime notturne sono quasi sempre intorno agli 0°C (talvolta anche qualche grado sotto). Quindi, sempre a maggio, le massime sono tra i 14 ed i 17°C.
Portatevi vestiario adeguato.

Il periodo migliore per andare

L’estate è sicuramente il periodo migliore per visitare il parco, se proprio dovessi scegliere andrei o la seconda metà di giugno o a inizio settembre. Massime prossime ai 20-22°C e minime comunque basse, tra gli 0 e i 4°C.

Luglio ed Agosto sono i mesi più caldi dell’anno e anche quelli con meno precipitazioni: in media sono 5-6 giorni al mese di pioggia.
Le temperature massime si avvicinano ai 30°C (difficilmente si raggiungono) mentre le minime si allontanano un po’ dallo zero (4 / 6°C).
In questo periodo è massimo il rischio di incendi (non è frequente come nei parchi della California): se avete la sfortuna di beccarvi con un focolaio rischierete di dover cambiare strada, vedere il paesaggio avvolto nel fumo, sentire un fastidioso odore di bruciato.

Da ottobre torna a fare fresco, con qualche possibile ritorno di fiamma dell’estate. Novembre è un’anticipazione del freddo inverno in arrivo.

Come arrivare al Grand Teton National Park

La stragrande maggioranza dei visitatori proviene da sud, quindi da Salt Lake City nello Utah che dista circa 5 ore d’auto (470km). Di solito gli itinerari prevedono come tappa Yellowstone e il Grand Teton è solo un posto di passaggio.

Arrivare da sud è semplicissimo e l’ideale sarebbe dormire a Jackson (Wyoming) che è una cittadina piccola e piacevole, svegliarsi e dirigersi verso nord seguendo la 191.
Ad un certo punto vi troverete ad un bivio che porta a due ingressi differenti:

Moose Entrance: è l’ingresso classico del parco, praticamente dalla 191 si devia a sinistra verso Moose, piccolo centro abitato che dispone anche di un Visitor Center, un paio di tavole calde, una pompa di benzina ed un negozio di articoli sportivi (quest’ultimo cose prima di attraversare il ponticello sul fiume snake, Dornans Road).

La strada che passa per Moose è sicuramente quella più ricca di cose da vedere, ed è chiamata Teton Park Road. Io ho percorso anche la strada che va per Moran e vi assicuro che anche l’altra è bellissima m questa di Moose ha tante punti in cui vale la pena sostare.

In ogni caso, come ribadirò più tardi è assolutamente necessario deviare, prima di andare a Moose, per l’area di Mormon Row, zona che regala foto da cartolina.

Moran Entrance: se non deviate e proseguite sulla 191 verso nord entrerete nel parco via Moran. Quest’opzione ha senso se avete super fretta di raggiungere Yellowstone.
La strada segue in parallelo il fiume Snake: arrivati a Moran dovrete seguire la 191 svoltando a sinistra verso il Jackson Lake.
L’ideale è comunque percorre entrambe le vie!

Chi viene da nord (Yellowstone National Park) deve passare il John D. Rockefeller Jr Memorial Parkway proseguendo sulla 191 in direzione sud.

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Aeroporti più vicini al Grand Teton

Aeroporto Internazionale di Salt Lake City: 480 km circa
Jackson Hole Airport (solo voli charter): 19 km
Aeroporto Internazionale di Billings-Logan: 423 km

Città rilevanti più vicine al Grand Teton

Jackson, Wyoming: 33km
Salt Lake City, Utah: 475 km
Denver, Colorado: 800 km

Cheyenne, Wyoming: 370 km
Billings, Montana: 420 km

Biglietto Ingresso per il Grand Teton

L’ingresso al parco del Grand Teton costa 35 dollari per un auto ed è valido per 7 giorni; naturalmente è compreso nella tessera Pass per i parchi.

Se venite da Yellowstone (nord) e seguite la 191 senza lasciarla, non si paga l’ingresso ma non visiterete come si deve il Grand Teton.

Cosa vedere al Grand Teton

Se avete un paio di giorni a disposizione potrete prendere parte a più di un trail oltre poter vedere tutte le aree principali del parco. Se avete un giorno dovrete sicuramente rinunciare a qualcosa.

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La cittadina di Jackson; Wyoming

Jackson, Wyoming

Jackson è la porta d’ingresso alla meravigliosa regione del Grand Teton e di Yellowstone. Si tratta di una piccola cittadina stile western che conta poco più di 10.000 abitanti.
Una città piacevole dove sono arrivato nel primo pomeriggio da Salt Lake e che ho avuto così modo di visitare velocemente.
Town Square e la zona intorno può essere considerato il centro della città.

Mormon Row Historic District

Lasciata Jackson, ci si addentra nella Jackson Hole Valley e la prima tappa è subito super: sto parlando del Mormon Row Historic District; quando cercate una foto simbolo del Gran Teton, 9 volte su 10 è scattata qui: un granaio, la prateria e le montagne di sfondo, un classico.

Il mio consiglio è di deviare a sinistra dalla 191 in prossimità della Gros Ventre Junction: qui seguite la Gros Ventre Road e Antelope Flats Road fino al Mormon Row Historic District.
Qui troverete storici granai in legno cui scattare foto da sogno. Posto meraviglioso, anche all’alba o al tramonto.

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Mormon Row, la foto più rappresentativa del Grand Teton

Phelps Lake Trail

Chi ha almeno due giorno può valutare questo trail che si trova nella  Laurance S. Rockefeller Preserve.
Da Moose dirigetevi verso sud e seguite le indicazioni (potete sempre chiedere consigli al Vistor Center di Moose).
Il loop intero è di 10 km circa e vi consiglio di fare il giro in senso antiorario, molto più scenografico.

Teton Park Road

Superato l’ingresso di Moose siete nella strada scenografica di Teton Park Road che prevede alcune soste quasi obbligatorie mentre si viaggia in direzione nord.

Taggard Lake e Bradley Lake

Il percorso a piedi che porta al Taggard Lake prima e al Bradley Lake poi non è complicato ma l’intero trail è lungo (10 km). Si lascia l’auto al parcheggio e ci si avventura lungo una stradina sterrata.
Il Taggard Lake è davvero molto bello e per raggiungerlo e tornare in auto ci vogliono all’incirca 1h – 1h20. Includendo anche il Bradley direi almeno 2h – 2h30 che diventano almeno 3 se si vogliono fare le cose per bene.
Entrambi i laghi sono assolutamente belli!

Jenny Lake

Proseguendo in auto verso nord c’è quello che probabilmente è il lago più bello del parco, almeno a mio avviso.
Appena arrivati il lago vi si mostrerà in tutta la sua bellezza: acque cristalline e scorci da cartolina. Dopo aver approfondito la riva sud est, per rendere giustizia al Jenny Lake dovrete prendere la barca e raggiungere la sponda opposta, West Shore Boat Dock.
Da qui potrete raggiungere Inspiration Point per una vista dall’alto del lago e le cascate Hidden Falls,  nascoste nel bosco e raggiungibili deviando dal Cascade Canyon Trail che vi porta anche ad Inspiration Point (per arrivare qui c’è una bella salita finale!).

Al Jenny Lake c’è anche un Visitor Center, ribadisco di non sottovalutare mai i consigli dei ranger!

Tornati all’auto ripartite verso nord passando per la Jenny Lake Road e sostando al Jenny lake Overlook.

jenny lake grand teton
Le acque cristalline del Jenny Lake

Signal Mountain Scenic Drive

Lasciato il Jenny Lake si continua verso nord e prima di raggiungere il Jackson Lake potreste optare per una deviazione sulla strada Signal Mountain Scenic Drive che porta sino al Signal Mountain Summit dove si trova il Jackson Lake Overlook, ottimo punto d’osservazione sul lago e la vallata.

Colter Bay sul Jackson Lake

Il Colter Bay village è un po’ il cuore del parco, non perché sono in questa zona le cose più bella ma perché è praticamente l’unico vero centro abitato interno al parco.
Qui potreste trovare il vostro alloggio, mangiare o fare rifornimento. Inoltre è il punto migliore per iniziare l’esplorazione del grande Jackson Lake.

Il Colter Bay Lakeshore Trail è uno dei percorsi classici di trekking che si possono seguire da queste parti: semplice e poco faticoso.

jackson lake grand teton
Vista sul grande Jackson Lake

Cunningham Cabin Loop

Sulla 191, quindi passando per la Moran Entrance (l’altro ingresso al parco) trovate questo sentiero molto breve, il  Cunningham Cabin Loop, che porta fino ad una vecchia fattoria abbandonata.
Le foto che farete sono da cartolina!
Questo a dimostrare che, se anche la strada più interna che si percorre dalla Moose Entrance ha molte più “cose da vedere”, non dovete perdervi nemmeno la 191, dopo la Moran Entrance!

Oxbow Bend

Ultima cosa che mi raccomando di vedere è un punto particolarmente scenografico del fiume Snake. Siamo sulla 191 tra Moran e Jackson Lake: che vista!

Grand tetons national park da oxbow bend
Che vista da Oxbow Bend!

Attività da fare nel Grand Teton

Se avete tempo ci sono tante attività cui prendere parte, soprattutto nel periodo estivo.
Oltre a numerosi percorsi di trekking, si possono noleggiare bici, fare passeggiate a cavallo, campeggiare e anche pescare.
Nel sito ufficiale https://www.nps.gov/grte/planyourvisit/outdooractivities.htm troverete tante informazioni e due sezioni dedicate all’esplorazione in autunno ed inverno.

Rodeo nel Grand Teton National Park

Il Wyoming è sicuramente terra di cowboy: nella zona di Jackson Hole avrete la possibilità di assistere ad un rodeo. Noi siamo andati e la cosa non ci è dispiaciuta affatto visto che è un must per chi esplora le praterie di Wyominng o del Montana.
Potete trovare info e biglietti qui http://jhrodeo.com/

Dove Dormire nel Grand Teton

Oltre alla cittadina di Jackson dove ci sono molte opzioni, potrete dormire all’interno del parco al Colter Bay Village e in pochi altri punti. Naturalmente dormire all’interno costa di più e va prenotato con molto anticipo.

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Cosa Portare

Un breve elenco di cose importanti:

  • scarpe da trekking
  • vestiario tecnico e anche più pesanti per le freddi notti del Grand Teton
  • acqua a volontà e magari qualche snack
  • cappello e crema solare se andate nel periodo caldo
  • una buona assicurazione sanitaria USA
  • zaino per portare tutto l’occorrente con voi