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Tacchino ripieno: la ricetta tradizionale del Ringraziamento

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Il tacchino è il protagonista indiscusso della festa del Ringraziamento. Furono proprio i Nativi Americani a indirizzare i Padri Pellegrini all’allevamento di questi grossi pennuti, scongiurando così la fame durante l’inverno. Da qui nacque questa celebrazione, originariamente cristiana ma poi divenuta celebi, in cui gli abitanti del Nuovo Mondo festeggiano la loro gratidine nei confronti della vita insieme ai loro cari.

Ogni quarto giovedì di novembre gli americani si riuniscono intorno a una tavola imbandita per gustare i piatti della tradizione come patate dolci schiacciate, la deliziosa torta di zucca ( qui trovate la ricetta), un grosso tacchino ripieno e molto altro. La ricetta di quest’ultimo cambia di famiglia in famiglia, ognuno ha i suoi segreti per il ripieno) ed è piuttosto soggetta a modifiche nel corso del tempo. Per regolarvi sulla grandezza (non prendetelo enorme altrimenti non entrerà nemmeno nel forno!) considerate un 700-800 grammi a testa, quindi un tacchino da 6 kg va bene per 8 persone.

tavola ringraziamento

Infine, ricordate che preparare il tacchino richiede parecchio tempo, circa una quarantina di minuti di preprazione e oltre le 3 ore di cottura, quindi armatevi di tanta pazienza e voglia di cucinare, ne varrà sicuramente la pena!

Come preparare il tradizionale tacchino ripieno americano

Ingredienti

Per il tacchino

  • 1 tacchino intero (6-7 kg)
  • 230 gr di burro
  • 2 cucchiaini di timo tritato
  • 1 cucchiaino di rosmarino
  • 4-5 foglie di salvia
  • 1/2 litro di brodo

Per il ripieno

  • 600 gr ca. di mollica di pane
  • 1/2 litro di latte ca.
  • 3 coste di sedano
  • prezzemolo tritato q.b.
  • 250 gr di castagne cotte e spellate
  • sale q.b.
  • pepe q.b.
  • 1-2 salsicce (facoltativo)

Per la Cranberry Sauce

  • 220 g di zucchero
  • 250 ml d’acqua
  • 350 g di mirtilli rossi americani cranberries
  • scorza di limone grattugiata q.b.

Preparazione

Per prima cosa mettete la mollica di pane a bagno nel latte a temperatura ambiente. Nel frattempo tagliate le castagne in pezzi e ponetele in una ciotola. aggiungete il prezzemolo tritato, il sedano tagliato in cubetti. Aggiungete il pane ammollato, il sale e il pepe. Mescolate il tutto fino a ottenere una grande polpetta. Non deve essere né troppo dura, né troppo morbida, in tal caso aggiungete rispettivamente più latte o più mollica. Per creare un ripieno più gustoso potete aggiungere della salsiccia, magari non dal gusto troppo deciso per evitare che copra il gusto degli altri ingredienti.

A questo punto il ripieno è pronto e quindi sarà necessario passare alla preparazione del tacchino. Innanzitutto pulitelo a fondo e controllate che non vi siano residui di piume e penne. Mettete metà del burro, ben ammorbidito fuori dal frigo, in una ciotola e aggiungete il rosmarino, timo, sale e pepe. Mescolate con cura fino ad ottenere una crema.

Strofinate il tacchino con le foglie si salvia e poi cospargetelo con il burro aromatizzato precedentemente preparato. Spalmate con con cura il composto sia all’interno che all’esterno del tacchino e per rendere la pelle più croccante e la carne più morbida cercate di inserirlo anche fra di esse, procedendo con estrema delicatezza e partendo dal collo. Una volta imburrato, riempite il tacchino con il ripieno e chiudetelo con ago e filo o con degli stecchi di legno.

Nel frattempo mette un pentolino sul fuoco con la restante parte del burro, il vino e il brodo e fate sciogliere il tutto. Infornate il tacchino a 220 gradi per circa 20 minuti, a questo punto bagnatelo con il mux di brodo, vino e burro e abbassate il forno a 180 gradi e continuate la cottura per circa tre ore, bagnadolo ogni mezz’ora circa. Per cuocerlo a puntino procuratevi un termometro per alimenti: quando la carne sopra alla coscia raggiunge il 75-80 gradi il tacchino è pronto.

Infine, per accompagnare preparate la celebre salsa di mirtilli. Prendete lo zucchero, mettetelo in un pentolino e aggiungete un po’ di acqua. Quando il composto arriva a ebollizione aggiungete i mirtilli e iniziate a mescolare. Quando i mirtilli si sfalderanno diventando una poltiglia, spegnete in fornello e aggiungete la scorza di limone.

 

Scritto da
Ilaria Tobanelli
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