myusa.it
Preparativi Partenza USA

Preparativi Partenza USA

Prepararsi per la partenza verso gli Stati Uniti

Può essere davvero utile preparare con un buon anticipo una lista di cose da portare, stamparla e attaccarla da qualche parte in casa ben in vista dove tutti possono contribuire aggiungendo elementi utili e importanti. Sentitevi liberi non solo di aggiungere elementi, ma anche di cancellarli. E ricordatevi che, se non volete pagare il sovrapprezzo, per ogni viaggiatore sono ammessi al massimo 23Kg. Ricordatevi anche che al ritorno sarete normalmente più carichi perché ci sono tante cose che avrete voglia di comprare, oltre ai regalini per amici e parenti.

E comunque, per quanto cercherete di stringere la lista, avrete portato sicuramente tante cose che non userete… e avrete dimenticato altre cose che invece risulteranno fondamentali. Mettetevi l’anima in pace e partite!

In USA la vita e in particolare l’abbigliamento (felpe, T-shirt, pantaloni) costano davvero poco, quindi un consiglio è di non eccedere: fa sempre piacere comprare qualcosa “in loco”.

Preparare i bambini.

La prima volta avevano 5 e 7 anni. E’ importante avvisarli che il viaggio in aereo è davvero LUNGO e l’aereo è sempre stretto e scomodo. Per dar loro il senso del tempo che avrebbero dovuto trascorrere in aereo abbiamo detto loro che sarebbe stato come star fermi a guardare circa 20 cartoni animati consecutivi.

Portatevi dietro fogli e pennarelli per disegnare e giochini vari o letture.

Non diteglielo troppo presto. Per 2 ragioni: innanzitutto se per qualche ragione dovesse saltare il viaggio, la delusione che proverebbero sarebbe insopportabile, per loro ma anche per voi; comincerebbero ogni giorno a chiedervi: “Quando si parte?” e lo stress è già tanto senza le loro pressioni.

Diteglielo pochi giorni prima di partire. Tanto loro non devono preparare nulla!

Il primo viaggio è stata una fonte di scoperte e vi renderete conto che tutto ciò che noi diamo per scontato, per loro non lo è affatto. E vi insegneranno a vedere le cose coi loro occhi e col loro cuore. Siate aperti e donatevi a loro. Lasciate che siano loro a “guidarvi” in questa avventura.

Avete mai pensato cosa significa per loro “fuso orario”? Attrezzatevi di un mappamondo, più o meno grande, e di una torcia. Fate dei segni per far vedere loro dov’è l’Italia e dove siete diretti. Poi spiegate loro che la torcia è il sole e la luce che si riflette sul mappamondo è la luce del sole. Quando è giorno in Italia, in altri posti è ancora notte e in altri è già notte. In questo modo capiranno che quando voi sarete negli USA, in Italia saranno avanti di 6-7-8 o 9 ore.

Avete mai pensato di spiegare ai vostri figli perché a scuola devono studiare la lingua inglese? La maestra di mio figlio, dopo il primo viaggio, ricordo che mi disse “Ha capito a cosa gli serve l’inglese, che c’è una parte della terra dove se non sai l’inglese sei tagliato fuori. E a quel punto si è impegnato ancora di più partecipando attivamente alle lezioni”. Ed è stato proprio così: scoprire che in quel posto che a lui piace tanto, che si chiama America, parlano solo inglese, l’ha spinto a dare il massimo! Noi lo diamo per scontato che in America si parla inglese ma loro mica lo sanno. Sono piccini.
Cosa mettere in valigia? Be’, dipende da dove andate e comunque non date nulla per scontato. Quando siamo andati in California pensavamo ci servisse solo roba leggera e invece… non hanno mai avuto una primavera fredda e piovosa come quella del 2011… quando siamo arrivati noi!

Negli stati del nord, come il Michigan dove siamo stati la prima volta, in inverno fa VERAMENTE FREDDO! E’ vicino al Canada… ricordo che quando uscivamo dall’hotel la mattina, faceva talmente freddo che i nostri piumini si irrigidivano e quando piegavamo le braccia facevano un rumore di ghiaccio che si spezza… Una mattina, che ricordiamo tutto come un momento di gioia, aprendo la macchina ci siamo accorti che era completamente ricoperta da una patina di ghiaccio e che tirando giù il finestrino… la patina di ghiaccio restava dov’era. E così ci siamo divertiti a tirare giù tutti i finestrini e a spaccare il ghiaccio!!! La cosa strana è che patisco molto di più il freddo dell’inverno milanese. Ogni tanto con i bambini ci divertivamo ad andare nei boschi a correre e ad incontrare gli animali (daini per lo più). Ci rotolavamo nella neve alta ma era talmente secca che bastava squotersela di dosso per tornare puliti e asciutti!

Ecco, se andate in questi stati del nord in inverno portatevi gli scarponi che sono molto comodi. Se non li avete non preoccupatevi: li trovate nei vari negozi del posto. E magari li pagate meno. Sciarpe, berretti e guanti. Consiglio però l’abbigliamento “a cipolla” perché qui d’estate mettono i condizionatori a 15° ma d’inverno i riscaldamenti sono a 30° ovunque!!!

Farmaci. Qui si trova tutto nei supermercati ad esclusione di quei farmaci che vogliono la ricetta. Quindi potete procurarveli qui. Portatevi solo quelli particolari come gli antibiotici.
Eccovi una piccola guida:

CORRISPONDENTI AMERICANI

Tachipirina Tylenol (molto comune)
Aspirina Asprin che qui travate in bottiglie da 500 pillole… ne abusano un po’
Moment Advil oppure Motrin

Ma prendetevi del tempo e passate un po’ di tempo nel repartoPharmacy dei supermercati (Walmart ad esempio). Vi farete una vera e propria cultura!!! E magari trovate quello che avete sempre cercato!!!

Ricordatevi comunque di non partire per gli USA senza aver fattoun’assicurazione: qui anche per una visita agli occhi fanno pagare una botta di soldi e se non avete un’assicurazione… nessuno vi rimborsa.

Un’altra cosa importante che ho scoperto a mie spese: se siete portatori di lenti a contatto giornaliere, per quanto qui costino meno (la confezione da 90 costa poco più di una confezione da 30 in Italia!) non ve le danno senza la prescrizione medica! Minimo 95$! Quindi portatevene una scorta.

Siamo nel 2011 quindi abbiamo ottima tecnologia che occupa poco spazio. Vi consiglio di portarvi dietro un pc, magari di quelli piccoli, che si collega a internet (praticamente ogni hotel ha un wireless e quasi tutti gli Starbucks): potete così facilmente trovare consigli su dove andare e cosa fare. A meno che non andiate in hotel molto frequentati (Radisson, Marriot…) diffidate dell’aiuto dei receptionist: non sempre sono attendibili. Se invece frequentate hotel con molto movimento, come a volte ci è capitato, alla reception sono in grado di darvi ogni giorno consigli su dove andare.

E un buon navigatore con le mappe degli USA. Vi consiglio il TomTom: qui vanno matti per il Garmin ma non mi sono mai trovata bene. In particolare se andate in posti come Los Angeles dove le uscite della tangenziale sono un vero e proprio groviglio di ulteriori strade che si incrociano.

Aggiungi un commento

Responsabile Contenuti

Andrea

Adoro viaggiare, soprattutto negli Stati Uniti che sono da sempre la mia meta preferita. Nel 2009 ho deciso di fondare myusa.it per aiutare tutti coloro che desiderano organizzare una visita negli USA!